rotate-mobile
Attualità

Sempre più digitale la città: nell'informatizzazione è tra le prime dieci d'Italia

Il dato emerge dall'ultimo rapporto ICity Rank 2022 di Forum Pa: nella classifica generale guadagnate 25 posizioni rispetto al 2019, ma sull'informatizzazione della rete semaforica, la raccolta dei rifiuti, l'illuminazione pubblica, l'infomobilità e la gestione del verde è l'unica del Mezzogiorno al vertice

Venticinque posizioni in più rispetto all'anno scorso per Pescara ne report ICity Rank 2022 di Forum Pa sulla “città digitale” per un 36esimo posto nella classifica generale, ma due piazzamenti in top-ten per quanto riguarda IoT.D (Internet of things) degli ambiti apertura dove risulta quarta come accessibilità, responsabile della transizione digitale, segnalazione dei cittadini e prenotazione online e per quanto riguarda gli ambiti IoT e tecnologie di rete dove è l'unica città del Mezzogiorno ad occupare il secondo posto classifica per quanto riguarda l'informatizzazione della rete semaforica, la raccolta dei rifiuti, l'illuminazione pubblica, l'infomobilità e la gestione del verde. Prima di lei a parimerito ci sono Bologna, Bolzano, Cuneo, Firenze, Mantova, Trento e Vicenza.

Sono 108 i comuni capoluogo presenti nella classifica stilata sulla base dell’indice di trasformazione digitale ottenuto dalla media aritmetica di otto parametri che sintetizzano 35 indicatori fondati su 150 variabili.

“Nel 2019 nella classifica nazionale eravamo al 61simo posto – spiega il sindaco Carlo Masci -. Oggi possiamo essere soddisfatti per un grande risultato che ci colloca sul 36simo gradino di una graduatoria che , a mio avviso, è la più importante in un contesto dove 'l’Internet delle cose' è una modalità fondamentale e direi decisiva per lo sviluppo digitale e quindi per il progresso delle comunità. La trasformazione digitale è un processo ineludibile per migliorare e rendere efficienti i rapporti, i servizi e le relazioni tra le persone e tra le persone e le pubbliche amministrazioni. Prima del covid – sottolinea il sindaco - tutte le città erano indietro sotto questo aspetto; la pandemia ci ha costretto tutti a rielaborare il nostro modo di agire e in questo noi siamo stati tra i più bravi perché abbiamo scalato le posizioni nazionali già a partire dal 2020. Oggi noi dialoghiamo con i nostri cittadini direttamente attraverso il web, perché il nostro obiettivo è realizzare una piena democrazia digitale, ossia la possibilità per chiunque di accedere ai servizi della pubblica amministrazione; i dati che abbiamo, a partire dal 2019, ci dicono che a livello numerico la nostra crescita è stata esponenziale, basti pensare ad esempio che da pochi certificati prima trasmessi sul web quest’anno abbiamo raggiunto quota 13mila, con 18mila prenotazioni complessive. Il numero più importante è però quello della soddisfazione del cittadino che ottiene risposte che prima non otteneva. Oggi questo viene certificato da Forum Pa e questo mi rende come sindaco molto soddisfatto perché realizziamo un obiettivo importante del nostro programma di governo della città”, ha concluso ricordando l'attività svolta per l’erogazione dei buoni-spesa durante la fase pandemica quando in un solo giorno arrivarono 8mila telefonate che si possono ora gestire in 24 ore grazie al digitale.

“Noi abbiamo investito e puntato molto su questo processo per rendere Pescara sempre più una città-smart – aggiunge l'assessore all’innovazione tecnologica Eugenio Seccia - e quello della città digitale è uno degli aspetti che più spingono in questa direzione. Rispetto alle linee di mandato, possiamo dire che stiamo attuando una parte importante del programma di governo della città, che oggi trova un riscontro certo e verificabile da tutti. Basti pensare che solo pochi mesi fa a Pescara abbiamo inaugurato lo Spid-point che attribuisce ai cittadini un’identità digitale come premessa affinché tutti possano accedere ai servizi del Comune in maniera smart, comoda e veloce. Questa classifica ci gratifica e questo mi fa pensare che potremo migliorare ancora”.

“Siamo passati dalla smart-city alla human smart-city, cioè alla città che gira intorno all’essere umano - conclude il direttore generale del Comune Pierluigi Carugno -. Come diceva l’assessore Seccia, con la creazione dello Spid-point siamo andati incontro a quelle persone che non hanno la possibilità di attivare lo Spid, quindi anche alle fasce a reddito basso, a chi non può navigare sul web o agli anziani che non possono coprire questo gap. Possiamo dunque dire che è stato fatto molto per ridurre il digital divide. E molto ancora faremo”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sempre più digitale la città: nell'informatizzazione è tra le prime dieci d'Italia

IlPescara è in caricamento