Domenica, 20 Giugno 2021
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La Cisl dice no ai tamponi per il Covid-19 nelle scuole: "Non diventino presìdi sanitari"

Questa l'invito che il sindacato Cisl Scuola rivolge all'ufficio scolastico regionale affinché possa interagire con la Regione Abruzzo allo scopo di evitare che si facciano nei plessi scolastici i test per il Covid

Non trasformare i locali scolastici e le aree di pertinenza delle scuole in presìdi sanitari per i tamponi per il Covid-19 (Coronavirus).
Questa l'invito che il sindacato Cisl Scuola rivolge all'ufficio scolastico regionale affinché possa interagire con la Regione Abruzzo allo scopo di evitare che si facciano nei plessi scolastici i test per il Covid. 

«Con estremo stupore», si legge in una nota della sigla sindacale, «abbiamo notizie che le Asl intendono eseguire i tamponi a decine e centinaia di alunni e personale scolastico all’interno dei locali scolastici. È davvero difficile comprendere come, in termini precauzionali, vengano allestiti i “Drive In” dalle Asl per eseguire i tamponi, evitando di impegnare le proprie strutture, e invece si ritiene di poter utilizzare le scuole per eseguire decine o centinaia di tamponi. È incredibile che vengano adottati protocolli per l’allontanamento precauzionale dalla scuola di chi manifesta sintomi riconducibili al Covid-19 e invece si riporta negli stessi ambienti decine o centinaia di potenziali malati, venuti a contatto con persone positive e giudicate dai dipartimenti di prevenzione delle Asl come soggetti da sottoporre ai tamponi. La Cisl Scuola Abruzzo Molise ha ricordato anche all’Usr Abruzzo che, in tutti i casi, in alcun modo il personale scolastico, in particolare i collaboratori scolastici, può essere impegnato nelle eventuali operazioni condotte dalla Asl e le necessarie operazioni di igienizzazione e/o sanificazione dei locali scolastici adoperati non può essere certamente svolta dalla scuola».

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