rotate-mobile
Lunedì, 22 Aprile 2024
Attualità

La Cisl Fp sull'operatrice aggredita nel pronto soccorso: "Condizioni sempre più difficili per il personale"

Il coordinamento sanità Pescara della Cisl Fp Abruzzo Molise esprime solidarietà all'operatrice socio sanitaria che ha subìto la rottura dell'osso sacrale dopo un'aggressione

L'operatrice socio sanitaria del pronto soccorso dell'ospedale di Pescara aggredita da una paziente con problemi psichici riceve la solidarietà del coordinamento sanità Pescara della Cisl Fp Abruzzo Molise. 
«Le cronache di quest’ultimo periodo riportano con sempre maggior frequenza episodi di violenza nei confronti degli operatori sanitari del pronto soccorso, sempre più esposti al rischio di subire aggressioni da pazienti e familiari», ricordano la coordinatrice Asl Pescara, Stefania Palestini, e il segretario aziendale, Nicola Spadaccini.

Palestini e Spadaccini esprimono «piena solidarietà a infermieri, medici, Oss (operatori socio sanitari) e in generale a tutto il personale che si trova quotidianamente a lavorare in condizioni sempre più difficili, stremati dall’eccessivo carico di lavoro e sempre più spesso vittime di violenze verbali e fisiche».

Vengono richieste «misure efficaci a tutela degli operatori sanitari, le azioni di contrasto messe in campo dalla Direzione Aziendale negli ultimi anni sono apprezzabili, ma evidentemente non bastano. Non mancano solo i medici, ma anche infermieri e oss, si continua a chiedere al personale di fare turni aggiuntivi in straordinario per coprire la carenza cronica di personale sanitario. L’unità operativa è stressata e gli operatori sanitari non reggono i carichi di lavoro che diventano sempre più pesanti legate alle varie situazioni di aggressioni nei loro confronti. Episodi del genere, oltre che deprecabili e intollerabili sono da attenzionare in modo da fare una programmazione seria, una analisi approfondita del problema, con l’indicazione di alcune linee su cui promuovere una efficace risposta di sistema. Nel ribadire la vicinanza del sindacato all’operatrice sanitaria e a tutti gli operatori che giornalmente si trovano ad affrontare situazioni incresciose da parte dei pazienti e familiari, si chiede alla Asl di intervenire immediatamente per dare una risposta concreta e definitiva a tutti gli operatori sanitari del comparto e dirigenza. Le aziende sanitarie, la cui missione è garantire il benessere fisico, psichico e sociale dei cittadini, hanno lo stesso dovere nei confronti dei propri dipendenti, pertanto il coordinamento aanità della Cisl Fp di Pescara, dichiara che sono necessari modelli organizzativi che facilitino la prevenzione degli episodi violenti, partendo dai punti più esposti quali il pronto soccorso, 118 e servizio di psichiatria».

Così concludono Palestini e Spadaccini: «Nei prossimi giorni, chiederemo un incontro alla direzione della Asl di Pescara, unitamente al servizio legale, al Rspp, al medico competente, Rls, prefetto e forze di polizia per facilitare il coordinamento tra azienda e autorità di pubblica sicurezza al fine di debellare definitivamente un fenomeno dannoso per l’int ra comunità. Oltre a ciò, coglieremo l’occasiona per chiedere ai vertici della Asl di Pescara, di intervenire celermente con la proroga dei contratti in scadenza al 31 dicembre. Senza il personale, sono a rischio i servizi alla collettività».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La Cisl Fp sull'operatrice aggredita nel pronto soccorso: "Condizioni sempre più difficili per il personale"

IlPescara è in caricamento