Giovedì, 18 Luglio 2024
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Decisa l'interruzione dell'erogazione idrica della diga di Penne: ecco da quando e perché [FOTO]

Raggiunto il livello minimo di invaso si è optato per lo stop all'erogazione così da consentire i lavori da oltre 2 milioni e mezzo di euro per la manutenzione delle macchine idrauliche. Lo fa sapere il consorzio bonifica centro. I "rubinetti" chiudono il 10 luglio.

Stop all'erogazione idrica della diga di Penne dal 10 luglio. Lo annuncia il presidente del Consorzio di bonifica centro Enisio Tocco. Due le ragioni alla base della decisione: l'ormai prossimo raggiungimento del livello minimo di invaso, dall’altro la necessità di proseguire i lavori di manutenzione straordinaria dell’infrastruttura idraulica, realizzata tra il 1963 e il 1969 sul fiume Tavo.

La scelta è stata presa nel corso dell'ultimo incontro tra il consorzio, i tecnici e l'impresa che si è aggiudicata i lavori da un milione 650mila euro (fondi del ministero delle infrastrutture), a cui si somma il milione di risorse regionali, e utili alla manutenzione degli organi di fondo, ovvero delle macchine idrauliche che regolano i flussi d'acqua del bacino artificiale.

I lavori in corso alla diga di Penne

“Si è parlato di dragaggio in queste settimane – spiega Tocco –; in realtà l’intervento che il consorzio ha avviato è ben più complesso, ha riguardato numerose tipologie di opere (edili, idrauliche e di automazione e monitoraggio) e richiede un’articolata programmazione degli interventi che comporterà, appunto, nei prossimi giorni una sospensione dell’erogazione idrica. In particolare, in questa fase, si sta procedendo alle attività propedeutiche allo svaso completo della diga, preannunciato per settembre, e propedeutico alla sistemazione e manutenzione degli organi di fondo dell’impianto, con operazioni straordinarie e importanti che favoriranno in futuro un migliore utilizzo della diga in sicurezza”.

Nelle prossime settimane, una volta che la mini draga impegnata nei lavori, completato il suo intervento, lascerà l'invaso, il residuo di disponibilità idrica potrà riprendere per qualche giorno, fino allo stop definitivo connesso al raggiungimento del livello minimo di invaso previsto per legge.

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A quel punto, secondo cronoprogramma, ricevuta l’autorizzazione dalla Regione allo svaso totale che avverrà probabilmente in agosto, i pesci che vivono nell’invaso saranno spostati in appositi bacini opportunamente predisposti, con la collaborazione degli esperti della Cooperativa Cogestre. Poi, terminati tutti gli interventi tutti previsti si provvederà al re -nvasamento e quindi alla reintroduzione della popolazione ittica del bacino e infino all’erogazione”.

“Normalmente, ogni anno la diga eroga la risorsa idrica fino a fine agosto, mentre quest’anno, poiché il livello massimo di invaso raggiunto è stato pari a un terzo di quello storico – spiega il consorzio -, necessariamente il periodo di irrigazione si è ridotto: per questa ragione si è deciso di eseguire i lavori in questo periodo”.

“Questo sacrificio richiesto agli agricoltori e alle comunità locali permetterà non solo di sistemare gli organi di fondo, ma anche di operare per il futuro in maggiore sicurezza e nel rispetto delle leggi che regolano la disciplina delle dighe di interesse nazionale – sottolinea quindi il presidente -. Poiché, comunque, anche nelle stagioni più favorevoli non si riesce ad assicurare in modo completo e per l'intera stagione il servizio irriguo, il consorzio si sta attivando con la Regione e con l'Autorità di bacino per redigere un innovativo progetto di interconnessione fra i fiumi Pescara e Tavo che, integrando la portata idrica sul bacino del Tavo Saline, assicurerà il servizio per l'intera stagione irrigua”.

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