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Martedì, 7 Dicembre 2021
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Cgil, Cisl e Uil chiedono un confronto con le istituzioni per pianificare la mobilità urbana ed extraurbana a Pescara

I sindacati intervengono in merito alla situazione della mobilità cittadina segnalando le criticità e proponendo soluzioni per il prossimo futuro

I sindacati Cgil, Cisl e Uil con le sigle di settore Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, chiedono un incontro con il Comune, con Tua e con la Regione per discutere una riorganizzazione complessiva e radicale della mobilità sul territorio pescarese e in tutta l'area metropolitana. La città, infatti, che punta a diventare uno snodo importante dell'Adriatico centrale, deve concepire un sistema di mobilità moderno, eco sostenibile basato su trasporti connessi.

"Le connessioni orizzontali (Est-Ovest) e verticali (Nord-Sud) devono rappresentare un elemento programmatico su cui è necessario che i rappresentanti istituzionali, amministratori, politici, imprenditoriali, aprano un confronto vero per la valorizzazione del nostro territorio con i soggetti di rappresentanza. Le finalità, gli obiettivi e le risorse previste e messe a disposizione dal Pnrr, su cui si è registrato peraltro una forte condivisione da quasi tutte le forze politiche, ne chiedono e ne consentono la realizzazione. Dalla dimensione nazionale del potenziamento della linea Tirreno-Adriatico, Roma-Pescara, e della tratta Milano-Bari, alla dimensione locale del progetto Nuova Pescara (Pescara, Montesilvano, Spoltore), scaturiscono nuove necessità, nonché opportunità, che devono essere affrontate ed utilizzate.

A livello locale non è più rinviabile l’annosa vicenda della “strada parco”, il cui destino ad una mobilità di superficie riservata al trasporto pubblico viene di volta in volta ostacolato anche per effetto di recenti pronunciamenti (del Tar), su cui auspichiamo una posizione ferma e convinta delle amministrazioni locali che ne ribadiscano non l’importanza, ma la necessità."

I sindacati plaudono la decisione del Comune di voler insistere su una metropolitana leggera di superficie, riservando spazi dedicato esclusivamente al trasporto locale come in viale Marconi, per ridurre drasticamente il numero delle auto che entrano quotidianamente nel centro della città, ma al tempo stesso favorendo un maggiore utilizzo del mezzo pubblico e collettivo. Servono però anche progetti complementari, come parcheggi di scambio ai margini della città ed altre proposte già inviate dai sindacati nel giugno 2020.

"Un documento su un nuovo modo di ripensare la città, all’interno del quale sono contenuti, anche in via prioritaria, proprio i temi della viabilità, implementando il trasporto pubblico locale, rendendolo più efficiente, digitale, connesso, moderno ed eco sostenibile, senza barriere architettoniche, su cui è necessario intervenire non solo sui nuovi progetti, ma anche sulle infrastrutture esistenti, a partire dalle periferie.
Nel frattempo alcune criticità sul territorio si sono drammaticamente acuite, in particolare le condizioni del terminal bus dinanzi alla stazione ferroviaria, zona di primo accesso a Pescara per chi proviene con il treno o con i bus, che al momento non costituisce quella vetrina adeguata ed accogliente per la città."

Inadeguati anche i collegamenti con la zona costiera di Pescara sud, e anche da e per l'aeroporto dove si aspetta il progetto di una linea dedicata air link come annunciato da Trenitalia e dal Comune.

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