Attualità

La Cgil sul futuro del centro diurno per pazienti psichiatrici in via Vespucci: "Va potenziato, non chiuso"

Massimo Di Giovanni della Fp Cgil Pescara chiede anzi che il centro, a rischio chiusura, venga potenziato essendo un presidio territoriale fondamentale per i pazienti dell'area metropolitana pescarese

Il centro diurno per pazienti psichiatrici in via Vespucci va potenziato e non chiuso. A dirlo Massimo Di Giovanni della Fp Cgil Pescara che nel corso di una conferenza stampa ha spiegato l'importanza di quel presidio sanitario per il territorio, con un centro che la Asl oggi definisce sperimentale ma che è sempre andato avanti con proroghe diventando di fatto strutturali, e nessuna conseguenza delle inchieste giudiziarie in corso deve ricadere sui pazienti e sui lavoratori.

I pazienti, spiega Di Giovanni all'agenzia Dire, non sono pacchi postali che dal 31 maggio possono essere spostati senza conseguenze, addirittura fuori regione:

"Domani nel corso di un incontro che avremo in sede di conferenza dei sindaci Asl, chiederemo di rilanciare e non di chiudere il Centro diurno integrato perché è sicuramente un fiore all'occhiello della nostra città e spero che il sindaco, che abbiamo già sentito ed è d'accordo, ma anche la Regione e soprattutto la Asl ci ripensino perché questa è una scelta illogica sia dal punto di vista sociale che da quello delle carte".

La chiusura non può dunque essere legata all'inchiesta che ha portato al coinvolgimento della cooperativa La Rondine che lo gestisce, con l'arresto di Mattucci ora tornato in libertà e con le manette scattate anche per Sabatino Trotta, dirigente del dipartimento di salute mentale della Asl di Pescara poi suicidatosi in carcere. La Cgil chiede quindi l'applicazione dell'articolo 50 del codice degli appalti per la salvaguardia dei posti di lavoro per garantire un nuovo soggetto gestore, chiedendo anche un incontro con il pm Mantini per salvaguardare anche i pazienti.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La Cgil sul futuro del centro diurno per pazienti psichiatrici in via Vespucci: "Va potenziato, non chiuso"

IlPescara è in caricamento