rotate-mobile
Attualità

La città ricorda Emilio Alessandrini, il giudice ucciso da un commando di Prima Linea il 29 gennaio del 1979

Come ogni anno le celebrazioni davanti al monumento a lui dedicato in piazza Unione alla presenza delle istituzioni militari e civili. Le parole del sindaco Carlo Masci e il ricordo dei Giovani Democratici: quando fu ucciso aveva solo 36 anni

Pescara non dimentica il magistrato Emilio Alessandrini, ucciso il 29 gennaio del 1979 da un commando di cinque terroristi di Prima Linea mentre si recava al palazzo di giustizia di Milano.

Anche quest'anno il Comune lo ha ricordato con la cerimonia svoltasi davanti al monumento a lui dedicato e che si trova in piazza Unione. Era nato a Penne il 30 agosto del 1942 Alessandrini e aveva appena lasciato il figlio Marco, ex sindaco di Pescara, il giorno in cui fu assassinato. Aveva solo 36 anni.

Alla presenza delle istituzioni militari e civili tra cui il sindaco Carlo Masci, il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli e il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli, si è svolta la sentita cerimonia per ricordare quello che fu, scrive in un post il primo cittadino, “un omicidio ideologico, effettuato dentro una strategia mirata a sovvertire lo Stato. Oggi, come ogni anno, gli abbiamo reso onore, depositando una corona d’alloro di fronte al suo monumento, per ricordare lui e tutte le vittime del terrorismo negli anni di piombo”.

Il suo ricorso vive anche nei Giovani Democratici con il ricordo che ne fa il segretario regionale Saverio Gileno. “Emilio Alessandrini nel 1972 non aveva ancora compiuto trent’anni quando gli fu affidato il fascicolo sulla bomba di piazza Fontana – scrive nel suo messaggio -. Nel breve periodo in cui gli fu permesso di occuparsene quel pm (pubblico ministero) molto giovane riuscì a svelare la matrice neofascista della strage. Poco dopo, Alessandrini fu assassinato oggi, il 29 gennaio di 45 anni fa, nel 1979, quando di anni ne aveva 36, dopo aver lasciato a scuola il figlio Marco Alessandrini, ex sindaco di Pescara e nostro amico. Nella giornata odierna – conclude - vogliamo ricordare il sacrificio di un grande magistrato, un abruzzese, che stava, con caparbietà e professionalità, servendo il proprio Paese per portare giustizia”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La città ricorda Emilio Alessandrini, il giudice ucciso da un commando di Prima Linea il 29 gennaio del 1979

IlPescara è in caricamento