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Giovedì, 11 Agosto 2022
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Scoppia la polemica fra Comune, Archeoclub e Italia Nostra su futuro del Centro Nazareth

Questa mattina 29 luglio le due associazioni hanno tenuto una conferenza stampa riguardante la possibilità che il Comune possa essere interessato all'edificio abbandonato nel centro storico, interessamento però smentito dall'amministrazione comunale

Botta e risposta a distanza fra amministrazione comunale e le associazioni Archeoclub Pescara e Italia Nostra in merito alla questione del presunto interessamento da parte dell'amministrazione comunale all'edificio abbandonato Centro Nazareth, nel centro storico. Questa mattina le due associazioni avevano fissato una conferenza stampa relativa proprio al futuro dell'edificio, dopo aver saputo che l'amministrazione comunale poteva essere interessata all'edificio, ma l'amministrazione comunale ha smentito questa ipotesi:

"Convocare una conferenza stampa per esprimere contrarietà a un progetto che non esiste è degno del teatro dell’assurdo di Beckett: inutile aspettare Godot, perché non arriverà e certamente non a opera di questo Comune. Risulta infatti dal web e dai social che il Comune di Pescara avrebbe destinato notevoli somme del Pnrr per restaurare e destinare ad attività socio-assistenziali il “Centro Nazareth” e che questa mattina alle 10.30 L’Archeoclub di Pescara e la sezione pescarese di Italia Nostra avrebbero in proposito convocato i giornalisti in dissenso con questa ipotesi. Ipotesi, appunto, che sarebbe svaporata con una semplicissima telefonata.

Tra gli investimenti inerenti la M5C ‘Inclusione e Coesione sociale’, che il Comune di Pescara ha programmato e presentato durante un incontro martedì 26 u.s. con i sindacati, le associazioni di categorie e gli enti del terzo settore che costituiscono il tavolo permanente per il partenariato economico, sociale e territoriale, finalizzato proprio al confronto sui temi oggetto degli avvisi del Pnrr, non è assolutamente previsto l’intervento oggetto di preventiva contestazione. La presunta notizia è una non-notizia, perché priva di qualunque fondamento."

Archeoclub e Italia Nostra sono intervenute sulla smentita dell'amministrazione comunale, parlando di toni polemici e disinteresse per le proposte formulate dalle associazioni:

"Per il vero, abbiamo fissato la conferenza stampa avendo costatato personalmente sopralluoghi all'interno dell'edificio abbandonato da parte di di consiglieri e funzionari comunaii. Informazioni successive, raccolte presso autorevoli personalità del consiglio comunale, ci hanno indicato l' interessamento ad un parterariato fra Fondazione Paolo VI e comune di Pescara. Tuttavia non è questro il cuore del problema; Archeoclub ed Italia Nostra ritengono che, dopo decenni durante i quali questo edificio ha deturpato un' intera porzione del centro storico, sia giusto porre all'ordine del giorno il tema della sua demolizione. Inadeguato strutturalmente e impiantisticamente, sprovvisto di parcheggi, oggi riporporne l'ammodernamento in questa posizione è sbagliato. Esistono leggi e regolamenti che consentono di trasferire la volumetria esistente in diversa localizzazione, magari con effetti di riqualificazione di altre zone."

Per le associazioni si devono fissare regole e parametri a prescindere se la riqualificazione sarà partecipata dal Comune o solo da privati

"Riteniamo che questo luogo liberato, con i resti del convento medioevale dei padri agostiniani, possa costituire uno spazio di qualità, legato anche alla riqualificazione del lungo fiume. Intendiamo questa proposta come parte di un diverso approccio alla questione del centro storico, inteso come area corrispondente al perimetro della fortezza e vogliamo sperare che l'amministrazione sia aperta al dialogo su queste tematiche."

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