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Centro lo sPaz, il presidente Damiani passa al contrattacco: "Nessuno ci ha mai chiesto di lasciare l'immobile"

L'associazione interviene in merito alle dichiarazioni fatte ieri dai consiglieri comunali di Forza Italia sull sfratto dai locali dell'ex scuola di Villa Fabio

Passa al contrattacco con importanti precisazioni il centro d'aggregazione giovanile "lo sPaz" in merito al caso dello sfratto dai locali dell'ex scuola di Villa Fabio dove invece, come previsto dal Dup dell'amministrazione Masci, dovrebbe essere trasferito il liceo Mibe.

Il presidente Carlo Damiani, infatti, ha voluto replicare alle dichiarazioni fatte ieri dai consiglieri comunali di Forza Italia che, analizzando le carte, hanno sostenuto che in realtà lo sfratto sia colpa dell'amministrazione Alessandrini, e che gli uffici comunali avevano inviato una nota per chiedere allo sPaz di lasciare l'immobile diversi mesi fa.

SPAZ, PARLA FORZA ITALIA: "SFRATTO COLPA DELLA GIUNTA ALESSANDRINI"

Secondo Damiani, non è stata ricevuta alcuna comunicazione in merito dal servizio Patrimonio del Comune:

Com’è noto, pertanto, le attività aggregative e culturali del centro di aggregazione giovanile lo sPaz sono continuate in regime di prorogatio. Già dagli inizi della campagna “Dateci Spazio” per l’apertura di centri di aggregazione giovanile sul nostro territorio, la nostra unica richiesta è stata che il Comune di Pescara aprisse bandi per l’assegnazione di spazi alle associazioni giovanili operative in città. Chiediamo che si dia esito finale all’ultimo bando pubblicato, a cui abbiamo legalmente partecipato, e che incomprensibilmente è tuttora bloccato, in violazione del “Regolamento per la gestione dei beni immobili del Comune di Pescara”, varato a suo tempo dall’amministrazione Mascia.

La struttura che ospita lo sPaz, aggiunge Damiani, è utilizzata solo al piano terra e nelle aree esterne essendo le uniche oggetto di assegnazione tramite bando, e non si tratta di tre aule ma di sei spazi interni, con una metratura che corrisponde alla metà della struttura. Spazi recuperati da uno stato di degrado che per le molte attività portate avanti dal centro, prosegue Damiani, sono persino insufficienti:

Auspichiamo che il primo piano della struttura che ospita lo sPaz, e tutti gli altri spazi abbandonati di proprietà comunale a Pescara, siano valorizzati a fini sociali, e che non si dia seguito a ulteriori minacce di estinzione del centro di aggregazione giovanile da Villa Fabio. Una scelta che andrebbe contro il bene della città, sradicando una realtà che ha intessuto profonde e positive relazioni con il quartiere, fino ad allora privo di strutture aggregative e culturali

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