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Proroga delle concessioni balneari, la cassazione annulla la sentenza del consiglio di Stato: si riaccende la speranza

"Eccesso di giurisdizione", spiega il presidente del Sib (Sindacato balneatori) Abruzzo Riccardo Padovano che ha sostenuto il ricorso, accolto, con la Regione Abruzzo contro il "no" della proroga al 2033: il consiglio di Stato si dovrà pronunciare di nuovo, ma considerando le leggi approvate nel frattempo a Roma. La soddisfazione di FdI e dei presidenti Marsilio e Sospiri

La corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato dalla Regione Abruzzo e Sib (Sindacato italiano balneatori) annullando la sentenza del consiglio di Stato con cui era stata bocciata la proroga delle concessioni balneari al 2033. Un “eccesso di giurisdizione” quello sentenziato, come sottolinea il presidente del Sib Abruzzo Riccardo Padovano, che rimanda tutto proprio al consiglio di Stato che dovrà ora nuovamente pronunciarsi sulla questione. “La cassazione – spiega – ha ritenuto la sentenza viziata da eccesso di giurisdizione avendoci estromesso dal processo anche perché la decisione andava a incidere su coloro che rappresentiamo” e cioè i balneatori.

Il presidente del Sib Abruzzo Padovano: "Potremmo essere di fronte a una svolta"

Una notizia accolta con favore da Padovano e il centrodestra abruzzese con il primo che aggiunge: “sono state riconosciute le nostre ragioni. Abbiamo sempre avuto fiducia nella magistratura”. “Estremamente importante e significativo che la Cassazione abbia anche menzionato che il Consiglio di Stato dovrà tener conto delle nuove leggi che il parlamento e il governo emanano esercitando 'i poteri normativi loro spettanti' – prosegue il presidente Sib -. Ci preme sottolineare anche l’ottimo lavoro della Regione a conferma che la sinergia fra associazioni ed enti pubblici può portare ai risultati migliori come è stato con la Regione Abruzzo”.

Per lui si potrebbe essere di fronte ad una svolta perché “con questa sentenza si elimina una pesante ipoteca del consiglio di Stato sulle prerogative legislative del governo e del parlamento. È una vittoria del diritto contro gli abusi anche giudiziari. Ma è soprattutto una vittoria dei balneari ottenuta grazie alla nostra iniziativa sindacale anche in sede giudiziaria. Continua la nostra battaglia a tutela dei diritti dei concessionari attualmente operanti”, conclude.

I presidenti Marsilio e Sospiri: "da subito vicini agli imprenditori del settore, dal primo momento, ora si dovranno considerare le nuove leggi del governo"

Soddisfazione la esprime anche il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri. “Dal primo momento questa Regione ha affiancato gli imprenditori del settore della balneazione nella battaglia contro l’assurda scelta di annullare proroghe e rinnovi delle concessioni balneari”. Per lui la sentenza della cassazione “dà merito del costante lavoro istituzionale e politico a difesa del diritto degli imprenditori abruzzesi e riaccende la speranza di un 'passo indietro' del consiglio di Stato che ora dovrà rivalutare la precedente posizione anche alla luce del mutato assetto normativo nazionale sul tema. Non permetteremo di svendere le nostre imprese, il nostro patrimonio, che sono una unicità nel panorama internazionale”, conclude Sospiri.

A parlare è anche il presidente della Regione Marco Marsilio che rimarca come la nuova sentenza, proprio per quanto deciso dalla corte, dovrà tenere conto delle nuove leggi di parlamento e governo. “Si tratta di una sentenza molto importante – afferma -. Sono orgoglioso perché siamo l’unica regione italiana ad aver difeso i diritti dei balneatori”, ha commentato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio”.

Voce unanime di Fratelli d'Italia: si riaccende la speranza per i balneatori e il grazie va al presidente Marsilio

A intervenire sono anche i deputati abruzzesi di Fratelli D'Italia Etelwardo Sigismonndi, Guido Liris e Guerino Testa. La decisione, affermano, “rappresenta un passo significativo per i balneatori, che da tempo attendevano con speranza un esito favorevole da parte della corte. Il blocco delle proroghe alla concessione da parte del consiglio aveva generato incertezze e preoccupazioni per l’intero settore. L'Abruzzo – sottolineano - si è distinta come l'unica regione a difendere attivamente le istanze dei balneatori, dimostrando un forte impegno nel tutelare il comparto e le sue prospettive”

Anche l'assessore regionale al Demanio Nicola Campitelli (FdI) esprime soddisfazione parlando di riconoscimento delle “legittime posizioni dei gestori degli stabilimenti balneari anche e soprattutto nelle aule di tribunale”. Una sentenza di “buon senso” per lui: “non vi è ragione alcuna perché le concessioni demaniali marittime esistenti, in regola con tutte le normative di settore, debbano essere messe a gara secondo quanto previsto dalla direttiva Bolkestein”.

Voce unanime anche quella di Fratelli d'Italia dai banchi del consiglio regionale con il gruppo che esprime non solo soddisfazione, ma si dice ance “entusiasta” per il futuro delle imprese del settore

“che continueremo a difendere e supportare”. Massimo Verrecchia, Umberto D’Annuntiis, Leonardo D’Addazio, Luca De Renzis, Marco Cipolletti ringraziano quindi il presidente della Rgione Marco Marsilio per aver promosso con il Sib il ricorso. “Siamo fiduciosi – concludono - che dal nuovo quadro normativo nazionale sulla materia scaturisca un favorevole prossimo pronunciamento del consiglio Di Stato”.

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