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Casi di Covid nel carcere, la Asl replica al Sinappe: "Non è vero che manca una organizzazione capace di gestire l'emergenza"

In una nota l'azienda sanitaria locale precisa alcuni aspetti messi in luce dal sindacato nazionale autonomo polizia penitenziaria

La Asl di Pescara, con una nota, precisa alcuni punti messi in luce dal Sinappe (sindacato nazionale autonomo polizia penitenziaria) riguardo ai casi di positività al Covid-19 (Coronavirus) accertati nel carcere San Donato.
«La casa circondariale di Pescara è provvista, come tutti i luoghi di lavoro», scrive la Asl, «del medico competente convenzionato esterno, per tutti i provvedimenti sul personale e si avvale della unità operativa (Uo) di Medicina Penitenziaria della Asl di Pescara, per l’assistenza ai detenuti. Da un punto di vista organizzativo la Uo di Medicina Penitenziaria della Asl di Pescara ha assicurato e continua ad assicurare il rilevamento della temperatura a tutti coloro che entrano in istituto con modalità H24».

«Circa la riapertura della sezione detentiva trattasi di provvedimento di esclusiva competenza dell'amministrazione penitenziaria», aggiunge l'azienda sanitaria locale, «a ogni buon conto la Uo di Medicina Penitenziaria sta continuando l’attività di screening con l’effettuazione di test antigenici e molecolari: sono stati eseguiti 35 test tutti con risultato negativo, oggi sono stati effettuati altri 24 tamponi di sorveglianza, di cui si attende l’esito, e domani 26 febbraio, si effettueranno 38 tamponi di sorveglianza al personale di polizia. Si rende noto, inoltre, che la vaccinazione del personale di polizia penitenziaria è terminata, mentre è in corso quella dei detenuti, che verrà completata nella giornata odierna. Pertanto non può rispondere al vero che manca una organizzazione capace di gestire l'emergenza».

La nota della Asl così si conclude: Le "tute anticontagio" sono regolarmente in uso per il personale di polizia penitenziaria che accede alla celle dei detenuti Covid positivi, si indossano correttamente le mascherine Ffp2 ed i guanti monouso: l'assistenza alla persona (vitto e biancheria) è assicurata dal personale Oss assegnato dalla protezione civile e l'assistenza sanitaria è assicurata da personale infermieristico dedicato per ogni turno di servizio. Per quanto riguarda i contagi, si conferma il numero di 12 persone risultate positive, di cui 1 ricoverato al Covid Hospital di Pescara».

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