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Cartelli di pericolo sulla strada parco per l'elettrificazione della filovia, il Comitato: "Si sopprime il mercato a lavori non finiti"

Dal 15 gennaio bisognerà tenere le distanze perché i rischi sono di "morte o lesioni gravi" si legge nel cartello Tua, ma il Comitato chiede al Comune di intervenire "almeno stavolta" visto che il cronoprogramma dei lavori non sarebbe stato rispettato con l'accensione quindi a dir poco prematura

Spuntano i cartelli di pericolo sui 212 pali della strada parco con cui si dà il via all'elettrificazione della filovia e si apre una nuova polemica. A sollevarla è ancora una volta il Comitato strada parco bene comune che non solo apostrofa come “allucinante” il loro contenuto dato che con l'accensione prevista dalle 8 del 15 gennaio e la raccomandazione di tenere una distanza non inferiore a tre metri dalla linea ferroviaria evitando “in modo assoluto qualsiasi contatto”, l'elettrificazione può “provocare morte o lesioni gravi” si legge, ma che soprattutto torna a definire l'opera come una “incompiuta” per la quale è stato “deturpato scelleratamente il paesaggio e il patrimonio arboreo” rimarcando che l'allarme lanciato sarebbe quantomeno prematuro: “Tua – scrive infatti in una nota – farebbe molto meglio a divulgare con la dovuta trasparenza le ragioni tecniche ed economiche che le impediscono di realizzare le opere civili indicate nel cronoprogramma sottoscritto il 25 agosto dal presidente Gabriele De Angelis”.

Tradotto, prosegue il comitato “prima occorrerà completare a regola d'arte l'infrastruttura viaria in ogni suo comparto dopodiché si potrà accendere l'impianto di elettrificazione e consentire ai malcapitati filovieri di conseguire la patente di guida. O no?”, si chiede parlando di “volontà vessatoria” di Tua con cui si punterebbe alla ormai decisa “soppressione” del mercato rionale che tra pochi giorni non sarà più sulla strada parco facendo posto ad un mercato ex novo spacchettato in tre”. Toccherà al Comune di Pescara pretendere, almeno stavolta – questa quindi la richiesta -, che il mercato della strada parco cesserebbe semmai di esistere soltanto dopo che Tua spa avrà messo in sicurezza l’infrastruttura viaria nel suo complesso e superato con esito favorevole i prescritti collaudi Ansfisa”, quelli necessari per la definitiva messa in esercizio dell'infrastruttura.

Cosa prevedeva il cronoprogramma e le critiche all'infrastruttura "incompleta" del Comitato strada parco bene comune

Un cronoprogramma, quello tirato in ballo, che sul tratto della strada parco ricadente nel comune di Pescara, prevedeva la “sistemazione della zona in uscita da tratto vincolato e ingresso sulla viabilità comunale (via Silvio Pellico-viale Bovio zona Bingo)” e “la sistemazione del punto di fermata terminal nel parcheggio antistante la vecchia stazione ferroviaria”, e che per il tratto di Montesilvano prevedeva “la revoca delle autorizzazioni provvisorie sei passi carrai”, cosa su cui ci sono anche dei ricorsi al Tar (Tribunale amministrativo regionale) e il “conseguente completamento dgli adeguamenti dei marciapiedi lungo il tracciato” oltre alla sistemazione del termina d'arrivo nell'area del Palacongressi con anche il completamento di alcune opere stradale e “di palinatura lungo le vie cittadine nel tracciato filoviario a marcia autonoma. Sempre nel mese di settembre – si legge ancora nel cronoprogramma – sarà completata l'istruttoria di agibilità della sottostazione elettrica Europa”.

Tutto con l'obiettivo di arrivare a novembre, proseguiva il documento, con il completamento degli “aspetti formativi e di abilitazione alla guida dei filovieri e conseguentemente alla messa in esercizio definitiva della filovia” per cui si prevedeva che i filobus sarebbero stati immessi in esercizio entro al fine del 2023. Tra le previsioni anche quella del “montaggio delle pensiline e della palinatura intelligente interattiva, nonché della segnaletica stradale e di sicurezza” al fine di “scongiurare danneggiamenti e atti vandalici”, oltre (per entrambi i Comuni) alla “sistemazione del verde su tutto il tracciato”, cosa anche questa prevista entro al fine di settembre.

Tornando sulla questione “cartelli di pericolo” il Comitato ricorda quindi al rup (responsabile unico del procedimento), l'architetto Paolo Sportiello, “che l’analogo cartello applicato il 10 gennaio 2017 sui pali del filobus dal predecessore, l'ingegner Pierdomenico Fabiani, non ha portato alcun beneficio all’opera pubblica incompiuta e controversa: classificata 'pessima' sette anni fa dalla Sezione Nazionale di Controllo della Corte dei Conti, oggi ufficialmente morta e sepolta. Tanto più che senza l’infrastruttura viaria dotata degli indispensabili presidi di sicurezza (semafori sui passi carrabili, sugli accessi pedonali e sui numerosi varchi incustoditi, insieme alle barriere fisiche di protezione necessarie ad impedire gli attraversamenti pedonali ad elevato rischio di incidentalità), non potranno essere giammai eseguiti i test di linea con i treni Van Hool Exqui.City18T, fermi in deposito da più di un anno a causa dell’incauto acquisto malamente deliberato il 22 dicembre 2020”, torna ad affermare il comitato.

Alla luce di quanto detto per il Comitato “appare del tutto prematura e scriteriata l’accensione permanente dell’impianto di elettrificazione. Sul cui conto peraltro, il ministero ha prescritto (con circolare del 2007 ribadita nel 2012), che sarà necessario eseguire ad opera di qualificati centri universitari di ricerca, le prove di compatibilità ambientale circa l’esposizione al rischio potenziale di 'inquinamento elettromagnetico' delle abitazioni civili poste a ridosso del doppio bifilare aereo di contatto a una distanza inferiore al limite minimo di legge (18 metri). Condizione, questa, confermata finanche nella sentenza agostana 'amica' del consiglio di Stato”, cioè quella con cui la vicenda giudiziaria si è chiusa consentendo il definitivo completamento dei lavori.

Il testo dei cartelli di pericolo affissi sui pali della strada parco

“A partire dalle ore 8 del giorno 15 gennaio 2024 saranno poste 'permanentemente' sotto tensione elettrica ad alto potenziale le linee aeree di contatto e di alimentazione a 750 Vcc nominali della filovia Pescara-Montesilvano. Dalla suddetta data, quindi, si deve evitare in modo assoluto qualsiasi contatto, anche indiretto, ed avvicinamento a distanza minore di tre metri dalla linea aeree della filovia, cosi come da art. 82, 83, 117 e Allegato IX - Tabella 1 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.. Il contatto diretto od indiretto (anche a mezzo di bastoni, corde o simili) con i conduttori e gli isolatori delle linee aeree della Filovia è pericolosissimo. Tali contatti possono provocare morte o lesioni gravi”.

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