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Sinappe: "Grave emergenza Covid nel carcere, siamo arrivati a 19 detenuti positivi"

Luciani, vice segretario regionale, evidenzia in una nota che "dal mese di ottobre 2020 abbiamo iniziato a segnalare ai superiori uffici e agli organi competenti la cattiva gestione dell’emergenza Covid nella casa circondariale"

Il Sinappe, sindacato nazionale autonomo di polizia penitenziaria, torna sulla "grave emergenza Covid" che si sta verificando nel carcere di Pescara. Alessandro Luciani, vice segretario regionale, evidenzia in una nota che "dal mese di ottobre 2020 abbiamo iniziato a segnalare ai superiori uffici e agli organi competenti la cattiva gestione dell’emergenza Covid nella casa circondariale", e oggi si chiede "un intervento urgente da parte del prefetto e dell’assessore alla sanità abruzzese" perché "a seguito dei tamponi effettuati presso la sezione 3 penale, ala No Covid dell’istituto pescarese, sono stati accertati altri 6 detenuti positivi al virus. Siamo arrivati a quota 19 detenuti positivi. Questo è il segnale che ormai il virus è ovunque nel carcere di Pescara".

Il personale di polizia penitenziaria "è preoccupatissimo", aggiunge Luciani. "Preoccupazione che a questo punto riguarda anche tutta la collettività al di fuori della struttura in quanto il virus ora viene sicuramente veicolato al di fuori del Penitenziario Pescarese. Il Personale non indossa regolarmente all’ingresso mascherine Ffp2 o Ffp3 nè tanto mento tute protettive o camici come previsto da tutti i protocolli per la gestione dell’emergenza Covid. I posti di servizio continuano ad essere accorpati e il personale non riesce a gestire in modo adeguato la vestizione e la svestizione dei dpi (qualora li abbia) in quanto quotidianamente gestisce la sezione Covid 19 e contemporaneamente anche altre sezioni No Covid".

E ancora: "I ristretti alla 1 sezione giudiziaria (Sezione Covid 19) di giorno, non sono più chiusi nelle loro stanze ma possono muoversi liberamente all’interno della sezione anche per recarsi all’apparecchio telefonico, mentre si segnala che di notte almeno un detenuto di questa sezione è libero di muoversi all’interno della sezione Covid 19. La mensa di servizio viene condivisa da tutti i colleghi indistintamente" e i posti a sedere, seppur distanziati, "non vengono sanificati da una consumazione del pasto all’altro". Il personale di polizia penitenziaria "non ha ricevuto la giusta formazione per quanto riguarda la gestione dell’emergenza, non ha avuto formazione neanche per quanto riguarda la vestizione e svestizione dei dpi".

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