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Lunedì, 20 Maggio 2024
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Dopo il "no" di Spoltore al canile intercomunale l'associazione Pescara nel Cuore chiede un consiglio straordinario

Il presidente Cervoni avanza la richiesta ai consiglieri di minoranza perché ne chiedano la convocazione definendo la scelta dell'amministrazione come un "capriccio"

Non si arrende l'associazione Pescara ne Cuore e ora chiarezza sulla vicenda del canile intercomunale che si sarebbe dovuto costruire a Spoltore chiede un consiglio comunale straordinario. Una richiesta che rivolge ai gruppi consiliari di minoranza perché avanzino formalmente la richiesta al fine di fare il punto sul “no” al progetto della sindaca Chiara Trulli e della maggioranza.

A riferire di quel “no” erano stati nei giorni scorsi i consiglieri comunali di Pescara del Movimento 5 Stelle e in particolare Paolo Sola. “La pervicace contrarietà espressa dalla maggioranza di governo del Comune di Spoltore lascia quanto meno sconcertati e francamente increduli, rappresenta chiaramente un capriccio amministrativo, ma soprattutto la sconfitta del senso di responsabilità che dovrebbe caratterizzare ciascun buon amministratore”, dichiara il presidente dell'associazione Pescara nel Cuore Mattia Cervoni che ora vuole capirne le ragioni di quel diniego al rifugio ribadendo di non essere disposti ad accettare la sconfitta in silenzio e annunciando l'intenzione di “organizzare iniziative che diano un nome e un cognome a coloro che stanno bloccando un’opera di civiltà”.

“L’espressione del Comune di Spoltore alla richiesta di concessione del titolo edilizio per la realizzazione del Parco rifugio è semplicemente inaccettabile”, ribadisce spiegando come sarebbero andate le cose. “Il Comune di Pescara ha sostanzialmente chiesto se il progetto rispondeva ai criteri urbanistici della zona in cui insiste il terreno dell’imprenditore Kilghren, con il rilascio del relativo permesso a costruire e il Comune di Spoltore, non potendo contestare un progetto che rispetta le norme, ha accampato il più banale dei pretesti per impedire l’opera, ovvero la presunta assenza di una convenzione tra le due amministrazioni, chiaramente un espediente elementare per prendere tempo, sperando che si perdano i finanziamenti intercettati dal sindaco Masci, ossia ben 650mila euro di fondi statali, sperando che magari l’imprenditore benefattore si stanchi delle sterili polemicucce da bar della politica e ritiri la propria disponibilità, e che quindi si perda anche il progetto gratuito”.

Per Cervoni e la sua associazione “è l’esempio più lampante del fallimento della politica che, al Comune di Spoltore, non riesce evidentemente a cogliere l’interesse dei cittadini, del territorio, e soprattutto bada al proprio orticello, difendendo quei confini da fortezza inespugnabile destinata a cadere tra appena tre anni con la realizzazione della nuova città di Pescara”.

Per lui “una pessima figura” che l'amministrazione spoltorese “sta facendo nel panorama nazionale, considerando che in favore di quella struttura si era espresso anche il mondo della cultura, facendo registrare gli interventi di personaggi del calibro di Giordano Bruno Guerri, il Presidente del Vittoriale degli Italiani, e del maestro Enrico Melozzi. Nelle ultime settimane proprio per rispettare i tempi dell’amministrazione comunale di Spoltore, l’associazione Pescara nel Cuore ha atteso in silenzio che maturasse quello che ritenevamo fosse il parere più logico, ovvero l’approvazione del progetto sotto il profilo tecnico e il rilascio del permesso a costruire, portando magari nelle sedi istituzionali il dibattito sulla necessità o meno di stipulare un accordo formale di partnership tra tutti i soggetti coinvolti”.

“Oggi, a fronte di un diniego contro il quale esprimiamo il biasimo di tutti i cittadini, è evidente che deve ripartire la battaglia”. Il primo passo è quel consiglio comunale straordinario di cui si chiede la convocazione cui seguiranno le iniziative che l'associazione Pescara nel Cuore intende mettere in campo.

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