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Il Comune si appella alla Regione: "Subito un tavolo ministeriale con Ita per ripristinare il volo Pescara-Milano Linate"

Il sindaco Carlo Masci e il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli si rivolgono alla Regione perché si faccia attiva nell'istituzione di un confronto che faccia retrocedere la compagnia sulla decisione presa e sul suo ruolo specifica: il tema è nazionale

Il Comune di Pescara chiede alla Regione di farsi “parte attiva nella convocazione di un tavolo nazionale con la partecipazione di Ita Airways spa e a livello ministeriale, affinché tale improvvisa decisione venga riesaminata e analizzata in tutte le componenti, per giungere all’auspicata e doverosa revoca”.

Con queste parole contenute in una nota ufficiale il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli e il sindaco Carlo Masci si rivolgono all'ente perché si possa ripristinare prima possibile il volo Pescara-Milano Linate che si alzerà dall'aeroporto d'Abruzzo per l'ultima volta giovedì 3 agosto. Una richiesta che si basa sul fatto che, sottolineano, “la sospensione del collegamento Pescara-Linate non è una questione da affrontare in chiave localistica”, ma “va inserita in contesto strategico nazionale che tenga presenti tutti i fattori e non solo alcuni”.

Parole con cui i due replicano anche a chi il dito lo ha puntato anche sull'amministrazione tacciata di non essersi fatta sentire quando Ita ha annunciato la cancellazione della tratta. Una cancellazione avvenuta, ha sottolineato a IlPescara il presidente della Saga Vittorio Catone, “per decisione unilaterale della compagnia”.

L'intervento della Regione dunque, scrivono ancora Masci e Antonelli, “appare un passaggio obbligato anche in virtù della quota pubblica nella partecipazione azionaria della società”

“La penalizzazione inflitta all’Aeroporto d’Abruzzo risulta peraltro incomprensibile alla luce degli importanti risultati conseguiti dopo lo stop forzoso del periodo pandemico, del chiaro e forte trend di crescita dei passeggeri, nonché delle riconosciute potenzialità di principale polo del medio Adriatico nel traffico aereo internazionale e di appendice territoriale privilegiata degli scali di Roma”, aggiungono i due. Cosa su cui sempre Catone ha spiegato che sarebbe invece stato proprio lo scarso numero di persone che utilizzavano quel volo, seppur in crescita, a portare alla decisione di Ita.

L'auspicio dei due esponenti di Palazzo di Città a questo punto è quello “che tale tavolo di lavoro venga convocato al più presto e che Ita Airways spa receda da una decisione attualmente provvisoria che nel lungo periodo avrebbe sicuramente ricadute non positive per Pescara e per l’Abruzzo”.

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