Ottima riuscita per i campi estivi del Comune di Scafa

L'assessore alle politiche sociali, Fabio Di Venanzio, traccia un bilancio esprimendo piena soddisfazione per le iniziative sociali realizzate in sinergia con cooperative e associazioni di Scafa

Proseguono con grande partecipazione i campi estivi di Scafa. Nonostante la pandemia, il Comune di Scafa non ha rinunciato a promuovere i campi estivi. Precisamente ne sono stati organizzati tre, per una durata totale di quattro settimane, a partire dal 13 luglio ed ai quali si sono iscritti, circa duecento bambini e ragazzi. Il primo campo ha luogo, solo nel mattino, fino alle 13,00, nell’area attrezzata della contrada Zappino, è riservato ai bambini della scuola dell’infanzia e di quella primaria ed è amministrato dall’associazione Progetti@mo insieme.

Vi si svolgono attività creative, come il disegno, i piccoli partecipanti apprendono anche nozioni d’educazione ambientale e della lingua inglese. Il secondo campo, affidato all’amministrazione della cooperativa sociale Mani Tese, è riservato agli alunni della scuola primaria e secondaria, si svolge, fino alle ore 16 (è compreso il pranzo), nel centro sportivo Teaterno, dove si tengono corsi di basket ed i partecipanti possono anche fare passeggiate a cavallo. Il terzo campo è aperto a tutti gli alunni, ossia da quelli che frequentano la scuola dell’infanzia a quelli della scuola secondaria. È amministrato dall’Asd Volley Scafa, dato che vi si tengono corsi di pallavolo.

«Dal 2013 organizziamo colonie e campi estivi, in mare e in montagna», dice l’assessore comunale alle politiche sociali, Fabio Di Venanzio, «quest’anno, a causa del Covid 19, il lavoro è stato particolarmente difficile. È stata necessaria un’opera di formazione del personale, relativamente all’osservanza delle misure precauzionali. Ma sapevamo che ci saremmo affidati a persone esperte e professionalmente preparate, come la dottoressa Antonella Legnini, dell’associazione Progetti@mo insieme e la signora Anita Di Michele, il presidente della cooperativa sociale Mani Tese, che a Scafa gestisce tutti i servizi sociali. Purtroppo non è stato possibile organizzare colonie marine, a causa del divieto di assembramenti sulle spiagge. Ai genitori abbiamo dovuto chiedere di sottoscrivere un patto di corresponsabilità, con il quale si impegnano a rispettare rigorosamente tutte le norme stabilite per la prevenzione dei contagi. Così, per fare un esempio, se un genitore, pur sapendo che suo figlio ha la febbre oltre 37,5, lo manda al campo estivo, sarà considerato corresponsabile».

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