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Al via la campagna "Libera di abortire”, i dati: "In Abruzzo 80% di medici obiettori"

La campagna partirà da Pescara ed è organizzata da Radicali Italiani, Uaar, Giovani Democratici Abruzzo e Giovani Democratici Milano

In Abruzzo i medici obiettori di coscienza per l'aborto sono l'80%. Per questo, Radicali Italiani, Uaar, Giovani Democratici Abruzzo e Giovani Democratici Milano hanno scelto Pescara per il lancio della campagna nazionale “Libera di abortire” presentata questa mattina nella sala D'Ascanio della sede del consiglio regionale in piazza Unione.

Giulia Crivellini ha spiegato all'agenzia Dire i contenuti dell'iniziativa che vuole dimostrare come vi sia una grande disinformazione sull'argomento, un velo di silenzio e stigma che colpisce le donne che vogliono interrompere una gravidanza. Sette ginecologi su 10 sono obiettori, e quindi 7 donne su 10 non trovano garantito questo diritto.

“Anche in Abruzzo i movimenti femministi si sono mobilitati contro il consiglio dato dall'assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì perché la si assuma in ospedale piuttosto che in consultorio e anche su questo la campagna promette battaglia.
Una campagna che si rivolge al Governo, e in particolare al ministro della Salute Roberto Speranza, affinché vengano incentivati concorsi ad hoc per personale medico e non medico non obiettore di coscienza; che vengano incentivati corsi di formazione e informazione e che si controlli l'operato delle Regioni, in particolare quelle che in questi mesi non stanno seguendo quanto seguito e previsto dalla 194 e dalle linee ministeriali anche in materia di Ru486"

Vittoria Costanza Loffi, del comitato nazionale Radicali Italiani ha parlato di una violenza psicologica sulle donne che scelgono di abortire che deve finire:
“È grave anche il fatto che sul sito del ministero della Salute non ci siano informazioni esaustive" ad accompagnare le donne che intraprendono questo percorso.”

Dario Bollini, pescarese e membro del comitato nazionale Radicali italiani parla di un fatto grave che sul sito della Regione non vi siano informazioni esaustive, ma solo i consultori. Il segretario regionale dei Giovani Democratici Mastrangelo stigmatizza le iniziative messe in campo a livello comunale e regionale sul tema dell'aborto. Presente anche una donna, Francesca Tolino, che ha raccontato la difficoltà nel poter accedere all'aborto al sesto mese, con  veri e propri maltrattamenti da parte di medici, ostetriche e persino l'anestesista che, da obiettore, non ha voluto anestetizzarla


 

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