rotate-mobile
Martedì, 18 Giugno 2024
Attualità

In tanti per la Bicipattinata Adriatica 2024, ma sulla Ciclovia abruzzese-marchigiana restano luci e ombre

Il maltempo non ha permesso a tutti di arrivare fino a Roseto, ma sono partiti in centinaia e al "traguardo" molti sono quelli che sono arrivati. La Fiab traccia un bilancio e se sulla Ciclovia Adriatica dei miglioramenti ci sono stati, sono ancora tanti spiega, le azioni da promuovere per far sì che sia pienamente un'arteria destinata alla mobilità sostenibile

Tanta partecipazione, ma anche un buon numero di criticità rilevate nel corso della tredicesima edizione della “Bicipattinata Adriatica” svoltasi il 2 giugno e nata nel 2011 con l'obiettivo di sensibilizzare alla mobilità sostenibile, ma anche al completamento del tratto marchigiano-abruzzese della Ciclovia Adriatica.

A tracciare il bilancio dell'evento nato da un gruppo di appassionati è la Fiab che si dice dunque soddisfatta delle centinaia di ciclisti e pattinatori che nonostante il maltempo hanno voluto esserci percorrendo magari solo un tratto dell'itinerario per poi tornare indietro anche in treno per ragioni di sicurezza.

Un buon numero di partecipanti comunque quello che è arrivato fino a Roseto dove ad accoglierli c'era il sindaco Mario Nugnes con la giornata chiusasi in festa. Progressi, rileva quindi la Fiab ne sono stati fatti lungo la Ciclovia, ma i problemi ci sono e restano.

“Il percorso – spiega infatti la Fiab – non è ancora adatto a tutti, con ampi tratti inaccessibili a pattinatori e ad alcune tipologie di biciclette, causa il fondo sterrato. Parliamo, ad esempio, della ciclabile nella riserva del Borsacchio, del tratto antistante la Torre di Cerrano e del percorso che congiunge il ponte sul Vomano alla ciclabile di Scerne. Inoltre mancano servizi per i ciclisti e le poche piazzole attrezzate, come quelle realizzate in prossimità del ponte ciclopedonale sul Vomano, sono imbarazzanti per come sono state pensate e realizzate”.

Anche la manutenzione di alcuni tratti e le scelte progettuali ha creato non pochi problemi a ciclisti e pattinatori come “il fondo colorato in alcune zone, in caso di pioggia, è viscido è favorisce le cadute, e ci sono punti dove le radici degli alberi hanno creato dossi e avvallamenti”.

Non mancano le eccellenze, come le ampie corsie ciclabili di Tortoreto, Alba Adriatica e parte di Giulianova e Pineto, ben distinte dai percorsi pedonali, mentre in altre zone la promiscuità con i pedoni, che aumenta in estate, rende quasi impossibile l’utilizzo in alcuni periodi.

Ricevi le notizie de IlPescara su Whatsapp

“Resta, però – dichiara il presidente Fiab Teramo Gianni Di Francesco – ancora molto da fare, in quanto la ciclovia Adriatica, nel tratto Abruzzese, presenta ancora diverse interruzioni e criticità, e non risulta percorribile da tutti gli utenti in bici o su i pattini, in quanto spesso ha un fondo inadatto o dimensioni inadeguate. Manca, inoltre, a livello regionale, una chiara strategia sulla mobilità ciclistica.”.

“In generale si nota – conclude la Federazione – una mancanza di coordinamento nella realizzazione dell’opera, assenza di segnaletica e di servizi dedicati ai ciclisti, poca attenzione per la piena accessibilità dei percorsi, ed è necessario che l’intero percorso venga rivisto nell’ottica di una uniformità, verso l’alto, dei parametri previsti per le 'Ciclovie di rilevanza nazionale, quale è la Ciclovia Adriatica'”.

Molte luci, quindi, e qualche ombra, su una infrastruttura che vorrebbe essere un fiore all’occhiello per la Regione Abruzzo, ma che ha ancora bisogno di migliore e di un cambio di mentalità che porti a considerare i percorsi ciclabili strategici per le nostre città .

“È doveroso un grazie a quanti hanno collaborato – conclude Fiab – ai tanti volontari delle numerose associazioni che ci hanno supportato, alle polizie locali e ai Comuni attraversati, in particolare a quello di Rosego che ci ha accolto. L’appuntamento è al prossimo anno, sperando di trovare un percorso perfetto e il ponte sul Tronto finalmente realizzato.”

In Evidenza

Potrebbe interessarti

In tanti per la Bicipattinata Adriatica 2024, ma sulla Ciclovia abruzzese-marchigiana restano luci e ombre

IlPescara è in caricamento