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Mercoledì, 29 Giugno 2022
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Basta bottiglie di plastica nei lidi e stop ai mozziconi in spiaggia: così si vuole conservare la Bandiera Blu

Alle due iniziative si aggiungono i corsi di educazione ambientale che coinvolgeranno in estate gli studenti, l'annuncio arriva dal presidente della commissione ambiente Petrelli e si pensa di colorare di blu tutta la città

Basta bottiglie di plastica negli stabilimenti usando al loro posto erogatori di acqua potabile; stop ai mozziconi di sigarette in spiaggia e via ad attività di formazione ed educazione ambientale per i bambini da svolgere al mare e nella pineta dannunziana. Sono le tre iniziative che la commissione ambiente del Comune e gli uffici competenti stanno predisponendo per dare ancor più significato alla conferma della Bandiera Blu anche nell'ottica di riconfermare per la terza volta consecutiva, l'anno prossimo, il riconoscimento. A rendere note le intenzioni è il presidente della commissione Ivo Petrelli al termine della seduta cui ha partecipato l’architetto Ester Zazzero, referente per la Bandiera Blu. Un passo ulteriore, sottolinea Petrelli, verso la politica ambientale e la sostenibilità che l'amministrazione sta attuando.

Avere la Bandiera Blu, aggiunge, significa avere “uno strumento per esportare fuori dall’Abruzzo l’immagine della nostra città, le sue risorse, la sua spiaggia, dando loro una visibilità straordinaria per attrarre turisti. Dunque non parliamo esclusivamente del mare pulito, ma anche della capacità di Pescara di assicurare servizi efficienti e funzionanti, dunque la conquista del titolo evidentemente coinvolge e abbraccia più settori della vita amministrativa, non solo pubblici, ma anche privati perché la collaborazione delle associazioni di categoria è essenziale”. “Come ha ribadito oggi l’architetto Zazzero, paradossalmente conquistare la Bandiera Blu non è difficile rispettando una serie di parametri ambientali, molto più difficile è conservarla rispettando, ogni anno, le direttive imposte dalla Commissione Fee che, ovviamente, alza l’asticella e chiede ai Comuni sforzi maggiori sempre nell’adottare iniziative di governo volte verso la sostenibilità ambientale. E ricordiamo che, quando il titolo viene revocato non avendo rispettato parametri e direttive, poi occorrono almeno due anni prima di poter nutrire l’ambizione di riottenerlo”. Per Petrelli se Pescara ha avuto la conferma lo si deve da una parte alla mobilità green testimoniata dai 46 chilometri di pista ciclabile presenti in città, e dall'altra dalla qualità delle acque testimoniata dai dati Arta.

Ora dalla commissione Fee sono arrivate le indicazioni su quali devono essere gli adempimenti e delle iniziative da svolgere nel corso dell’anno per riottenere il vessillo. Di qui le iniziative che l'amministrazione intende promuovere a cominciare, non appena finirà la scuola, dai corsi ambientali dedicati agli studenti. Quindi i servizi in spiaggia con come primo punto l'installazione degli erogatori di acqua potabile microfiltrata negli stabilimenti che rimpiazzino le bottiglie di plastica e per l'utilizzo dei quali sarà stabilito un costo a carico dei clienti. Un'ìazione nell'ottica plastic-free che per Petrelli deve vedere anche l'accelerazione della sostiuzione delle stoviglie con l'uso di quelle biodegradabili. Infine il problema dei mozziconi nella sabbia contro cui sarà lanciata una vera e propria campagna di sensibilizzazione. Sulla questione acqua il presidente ricorda infine come “la stessa amministrazione comunale andrà a installare nei prossimi mesi decine e decine di nuove casette dell’acqua che, spalmate sulla città, copriranno tutto il territorio, riviera compresa. Il consigliere comunale Alessio Di Pasquale (Forza Italia) ha poi proposto, fa sapere infine Petrelli, “l’organizzazione di una festa della Bandiera Blu distinta dalla celebrazione della proclamazione, piuttosto puntando a eventi ispirati ad essa, colorando la città di blu, ovvero un’operazione di immagine per promuovere fuori dai nostri confini il risultato eccezionale raggiunto”.

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