Martedì, 19 Ottobre 2021
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I balneatori esultano dopo la Bandiera blu: così è più facile lavorare all'insegna della qualità

La riapertura della stagione estiva è ormai alle porte. Tutti gli addetti ai lavori che abbiamo ascoltato, si sono mostrati fiduciosi e hanno dichiarato: "Mai visto prima un fermento così grande, le persone hanno voglia di stare all'aria aperta e vivere la spiaggia. Ora la palla passa a noi, perché dobbiamo essere all'altezza della situazione". Si annuncia il riscatto di Pescara, che adesso ha anche un mare di qualità con tanto di certificazione

A pochi giorni dalla riapertura ufficiale della stagione estiva, si respira aria di grande fiducia negli operatori del settore, nello specifico dei balneatori. 
I problemi legati alla pandemia ci sono ancora, sia ben chiaro a tutti, ma è l'atmosfera ad essere più ottimistica.

Specialmente a Pescara. Perché? Di sicuro, la notizia della Bandiera blu assegnata alla qualità del mare della città adriatica, dopo tutte le polemiche e gli scandali degli anni passati, ha dato tanta energia e anche una visione di prospettiva. Abbiamo intervistato quattro balneatori, dislocati in zone diverse della città.

Partendo da Pescara Sud, abbiamo ascoltato Sandro Lemme de "La Playa", un vulcano di energia: «Io ho quasi 80 anni e la mia famiglia ha fondato questo stabilimento 87 anni fa! Da sempre sono ottimista, è il mio carattere, ma stavolta lo sono di più. La Bandiera blu è senza dubbio un biglietto da visita che mancava da troppo tempo, credo che ci consentirà di lavorare bene non solo quest'anno. E poi, diciamolo, la gente non ne può più di stare rinchiusa in casa e ha voglia di vivere all'aria aperta. Non mi sono mai abbattuto di fronte ai problemi, nemmeno quando la mia spiaggia era ridotta a pochi metri dall'erosione, figuriamoci oggi che ho recuperato un centinaio di metri di spazio e che finalmente vedo tanto fermento in giro. Qualche annetto sulle spalle ce l'ho, secondo me poche volte ho raccolto così tante prenotazioni fin dai giorni di aprile e inizio maggio!». È vero che state riscontrando difficoltà a trovare lavoratori per la stagione estiva?: «Sì, mi è capitato. Purtroppo, senza entrare nel dettaglio, trovo incredibile che esista una legge che consente ad alcune categorie di persone di preferire il divano al lavoro, anche quando questo c'è».

In zona Pescara centro, ecco Stefano Cardelli di "Nettuno", anche lui felice per la Bandiera blu: «La più bella notizia che potesse arrivare a pochi giorni dall'apertura delle attività balneari. Ora finalmente Pescara verrà descritta per quello che è, per le sue bellezze e la qualità del suo mare, quindi sono molto fiducioso. Lo sarò ancora di più quando verranno create attrattive turistiche che possano ulteriormente invogliare i viaggiatori a venire da noi, e quando si riuscirà finalmente ad ampliare la ricettività alberghiera. Ormai ci siamo, dal 15 maggio si potrà iniziare a venire in spiaggia e dal primo giugno ci sarà la riapertura vera e propria, noi siamo pronti e stiamo mettendo a punto tutti i protocolli di sicurezza che poi sono simili allo scorso anno». Un passaggio anche per lui sui lavoratori stagionali: «Nel nostro stabilimento lavorano persone di ben nove nazionalità diverse, perciò non ne faccio un discorso di italiano o straniero. È vero che fatichiamo a trovare personale italiano, questo sì, le motivazioni possono essere tante».

Andiamo verso nord e ci fermiamo idealmente al lido "Acapulco beach" della famiglia Sterlecchini caratterizzato dai colori biancazzurri: «Negli anni passati abbiamo pagato tanti problemi legati all'immagine di Pescara, spesso distorta, ma finalmente questa Bandiera blu ci restituisce dignità e prospettive. Lo vediamo anche dai comportamenti degli abituali clienti e dei nuovi, perché mai come adesso abbiamo già fatto il pienone di richieste. Sempre tenendo in primo piano le norme di sicurezza, sono sicuro che sarà una stagione eccezionale. Perché? I motivi sono diversi, ma credo che molti pescaresi preferiscano trascorrere le vacanze in serenità nella propria città. Questo è certamente un bene, ma anche una grossa responsabilità perché sta a noi addetti ai lavori dimostrare che siamo all'altezza della situazione», ci dice Dario Sterlecchini. La difficoltà di reperire lavoratori stagionali: «Per quello che riguarda Acapulco, non abbiamo incontrato questo tipo di situazione, né in generale né legato al reddito di cittadinanza. Come facciamo abitualmente, anche quest'anno abbiamo iniziato i colloqui già a gennaio e siamo stati sommersi da centinaia di domande, molte purtroppo non le abbiamo potute accettare e ci è dispiaciuto. Abbiamo anche ascoltato tante storie di persone che hanno perso il lavoro a causa della crisi e che sarebbero state disponibili a qualsiasi mansione, pur di guadagnare uno stipendio».

Infine, eccoci a "Il Moro", poco prima del confine con Montesilvano. Come i suoi colleghi, Ezio Tucci esulta per la preziosa bandiera conquistata: «Sarà un valore aggiunto, mi fa piacere che anche i mass media ne stiano parlando visto che per troppo tempo Pescara aveva una sorta di maglia nera che non meritava. Non mi nascondo dietro a un dito, siamo praticamente al completo e ho tanta fiducia. Qui nel nostro stabilimento godiamo di spazi molto ampi e potremo lavorare bene anche con la ristorazione. In effetti questa voglia di mare da parte della gente pescarese, non si era mai vista, ma d'altro canto il lungo lockdown patito porta ad avere voglia di mare. Credo che molti pescaresi resteranno in città per le vacanze, è ancora troppo pericoloso spostarsi all'estero o in posti che non si conoscono, noi siamo qui ad accoglierli in sicurezza». Questione lavoratori stagionali: «Per fortuna noi abbiamo una ventina di lavoratori che storicamente sono con noi, anche se l'ideale sarebbe averne trenta ma è difficile reperirli. Probabilmente c'entra il reddito di cittadinanza, o magari altre problematiche non so, però confermo che se volessimo ampliare l'organico incontreremmo difficoltà. Fortunatamente siamo strutturati bene e possiamo fronteggiare questa difficoltà al contrario, cioè di lavoro che c'è ma non si trovano i lavoratori adatti».

Un paradosso dei nostri giorni, indubbiamente. Ma la parola d'ordine che può sintetizzare questo articolo di presentazione della stagione balneare è, oltre alla cartolina della Bandiera blu, fiducia a caratteri cubitali.

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