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La posizione dei gestori del rifugio di Roccamorice oggetto di una manifestazione animalista

Riceviamo e pubblichiamo una nota del legale dei gestori del rifugio di Roccamorice contro il quale Enrico Rizzi di "Sud chiama Nord" ha organizzato una manifestazione per domenica 5 maggio

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera relativa alla manifestazione animalista organizzata a Roccamorice da Enrico Rizzi di "Sud chiama Nord" per un rifugio di animali.
L'avvocato Edoardo Armano del Foro di Alessandria, intende portare a conoscenza della stampa e della cittadinanza alcune vicende in loro danno accadute negli ultimi mesi e riguardante una coppia da lui rappresentata, sia a titolo personale, sia quale soci fondatori della stessa Od. V. che gestisce il rifugio. 

«Correva il mese di aprile 2023 quando apprendevano che due persone, residenti in provincia di Pescara, con i quali era in corso una contesa per il possesso di un gatto, divenuto nel mentre ospite del rifugio, avevano sporto a diversi enti e autorità del territorio abruzzese, tra cui anche quella giudiziaria, un esposto nei loro confronti, che riguardava non solo la cura e la gestione degli animali ospitati all'interno del rifugio, nonché la sua organizzazione, ma anche le loro persone e la loro vita privata e famigliare. Nella fattispecie, senza entrare troppo nel dettaglio, tale segnalazione riguardava anche i figli minori della coppia, accusata di non fornire loro l'educazione scolastica e di farli vivere in un ambiente inidoneo, dal punto di vista igienico-sanitario ed educativo. Oggi, a distanza di un anno, posso affermare, nero su bianco, che tale esposto non ha condotto a nulla e non ha evidenziato alcuna anomalia in capo ai soggetti da me rappresentati, sia per quanto concerne l'organizzazione del rifugio e la cura degli animali che vi sono ospitati, sia per quanto concerne il menage famigliare. II tribunale per i minorenni dell'Aquila ha deliberato il non luogo a procedere per quanto concerne la segnalazione inerente i minori, Asl e carabinieri forestali hanno sancito che la gestione del rifugio è regolare e non vi è alcuna situazione di pericolo, criticità o maltrattamento degli animali ospitati. La segnalazione ha coinvolto anche la Procura di Pescara, l'Agenzia delle Entrate di Pescara e la guardia di finanza di Pescara, senza tuttavia comportare a oggi l'adozione di provvedimenti. Credo sia inutile soffermarmi sul turbamento morale che ha inquietato per settimane i miei assistiti, che si sono visti accusati di essere truffatori, di maltrattare gli animali ma soprattutto di essere dei genitori degenerati e privi di morale. I miei assistiti ora possono ritenersi moderatamente tranquilli, ma la cosa non è finita qui, in quanto siamo (noi e loro) abbastanza certi che a questa prima azione altre ne seguiranno. Ovviamente le parti da me rappresentate hanno sporto a loro volta una denuncia querela contro gli autori della suddetta segnalazione, ci sono indagini in corso, c'è un procedimento penale attualmente pendente dinanzi all'autorità giudiziaria e ogni ulteriore commento sarebbe superfluo, oltre che dannoso per l'iter procedimentale. I miei assistiti sono assolutamente certi della loro innocenza e della regolarità delle loro condotte nei confronti degli animali e dei loro famigliari, e di tutte le persone che hanno sostenuto loro stessi e la loro organizzazione. Tramite il sottoscritto, gli stessi lanciano un duplice appello chiedono agli organi di informazioni locali di riportare questo breve comunicato stampa, al fine di tutelare la loro immagine e quella del rifugio, altresì chiedono a tutti coloro che hanno sostenuto la O.d.V. di non abbandonarli, perché gli animali hanno bisogno dell'aiuto degli Enti pubblici e del sostegno di tante persone».

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