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Domenica, 22 Maggio 2022
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Il bilancio dell'Avis provinciale: aumentano donatori e donazioni, ma bisogna fare di più

Dati positivi nel bilancio 2021, ma l’appello dell'associazione è quello di donare sempre di più. Parlano il direttore sanitario Iezzi e il presidente Monaco

Aumentano donatori e donazioni, ma bisogna fare di più. Questo, in sintesi, il bilancio stilato dall'Avis provinciale, che parla di dati positivi nel 2021 ma lancia contestualmente l’appello a donare sempre di più, perché il bisogno di sangue non si arresta.

«Sicuramente il miglioramento della situazione sanitaria, che ha permesso una minima ma tuttavia efficace ripresa delle attività promozionali nelle singole realtà locali, e le raccolte straordinarie domenicali nei centri fissi, hanno giocato un ruolo importante nel favorire questa crescita», commenta il direttore sanitario Irene Iezzi. «Anche l’iniziale richiesta del plasma iperimmune dai guariti da Covid ha rappresentato una cassa di risonanza per le donazioni in generale, visto che molti candidati, poi trovati non idonei, si sono avvicinati ugualmente alla donazione. Così come la crescita del servizio chiamata provinciale, con un ampliamento di orario per una collaborazione attiva anche all’interno dell’ospedale di Popoli, è parte integrante di questo andamento positivo».

Nello specifico, l’Avis Pescara segnala un 17,1% in più rispetto al 2020, rappresentato dalla raccolta di sangue intero (+12.8%) ma soprattutto di plasma (+202.3%). L’unità di raccolta fissa Avis Comunale Pescara ha registrato un totale di 3.849 unità di sangue intero e plasma, di cui 3.628 raccolte grazie a donatori iscritti alle Avis della provincia di Pescara e 221 provenienti da altre province, o donatori fuori regione. 

Il presidente di Avis provinciale Pescara, Silvio Monaco, aggiunge: «È per me un orgoglio indescrivibile presentarmi alla mia prima assemblea da presidente con dei risultati così eccezionali. Ovvio che essi vengono da lontano. Tutto questo è il punto di arrivo dell'impe­gno dei miei predeces­sori, che hanno seminato per anni e che ora ci permettono di mostrare numeri così lusinghieri, ma soprattutto dei nostri donatori. Ma questo non deve farci abbassare la guardia. Al contrario. Ancora una volta lanciamo un appello ai nostri donatori, affinché continuino a fornire il loro prezioso contributo, e soprattutto a chi non abbia ancora intrapreso l’esperienza della donazione, con la speranza che possa comprendere l’importanza di questo gesto di amore e di solidarietà verso il prossimo. Anche per questa ragione, implementeremo il nostro impegno nelle attività di sensibilizzazione, anche attraverso i progetti di servizio civile e nelle scuole».

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