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Incassati già 2 milioni di euro con l'autovelox di Pianella lungo la strada statale 81

A fornire il dato, emerso nel corso dell'assise civica, sono i consiglieri comunali Gianni Filippone e Massimo Di Tonto

Ammonta già a due milioni di euro l'incasso dell'autovelox installato lungo la strada statale 81 a Pianella (limite di velocità 50 km/h).
Il dato è emerso nel corso del consiglio comunale che si è svolto l'altro ieri, mercoledì 29 settembre, per la discussione della mozione dei consiglieri comunali Gianni Filippone e Massimo Di Tonto.

Questo l'oggetto della mozione: “Mozione per il ripristino del limite di velocità a 70 km/h sulla S.S. 81 (Anas), per insufficienti motivazioni tecniche e non elevato tasso di incidentalità, nonché mancata analisi accurata del numero, della tipologia e delle cause dei sinistri; con ulteriore richiesta di disinstallazione dell’Autovelox”.

«Un consiglio durato 4 ore e mezza», riferiscono Filippone e Di Tonto, «durante il quale si è discusso anche della variazione di bilancio necessaria a destinare i proventi derivanti dalle sanzioni dall’ormai tristemente famoso autovelox killer. Ebbene è ormai accertato che già nel mese di agosto 2021, a soli 3 mesi dalla messa in funzione dell’apparecchio, i proventi per il Comune sono stati di 2 milioni di euro. Con questi soldi, la polizia municipale di Pianella, con il beneplacito del sindaco e della maggioranza, ha pensato bene di acquistare un veicolo nuovo! Ovviamente i 6 consiglieri di minoranza hanno votato opponendosi alla variazione e alla poco chiara destinazione dei fondi. Da quanto è emerso durante la seduta, si è appreso anche che la ditta appaltatrice, Cross Controll Srl, oltre ad avere guadagnato 18.300 euro per 6 mesi di noleggio apparecchiature, ha inoltre percepito la somma di 204 mila 960 euro per le attività di front office, back office, decurtazione punti e tutto quanto necessario per l’accertamento delle sanzioni. Insomma un giro di soldi da vertigini che, per la maggior parte, sono stati sottratti alle famiglie dell’area vestina. La mozione, tesa a chiedere ad Anas di riportare il limite massimo di velocità a 70 km/h dal km 117+400 al km 121+200 della strada statale 81 è stata respinta con 7 voti contrari della maggioranza, una astenuta della minoranza (Anna Bruna Giansante) e 5 voti favorevoli di minoranza».

I due consiglieri fanno anche sapere che, nel corso della lunga assise pubblica «si è dimostrato che la richiesta di abbassare il limite di velocità a 50 km/h è pervenuta dal Comune di Pianella e non è stata una iniziativa dell’Anas, che il limite di velocità così basso non è volto a garantire la sicurezza ma solo a fare cassa, che il limite imposto non è commisurato allo stato dei luoghi, che non vi è stato un numero di sinistri tali anche per tipologia (soprattutto dove è installato l’autovelox) che possa giustificare la misura così restrittiva della velocità, che il decreto prefettizio che consente l’installazione dell’autovelox si basa su una relazione della Polizia Stradale del 2004 che non tiene conto delle novelle legislative. La battaglia contro l’autovelox killer però continua. Si rimane in attesa della risposta sollecitata da Luciano D’Alfonso, presidente della commissione Tesoro e Finanze del Senato della Repubblica della Divisione 2 del ministero delle Infrastrutture. Alla Camera dei Deputati sarà avanzata inoltre una interrogazione scritta al ministero. E infine la prefettura di Pescara è stata invitata a istituire la commissione per la sicurezza al fine di monitorare i sinistri in loco. Nel frattempo il sindaco di Pianella che non intende ammettere l’errore, è stato costretto a ridurre da 24 a 12 ore l’accensione della telecamera killer».

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