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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Attualità Silvi marina

L'attacco di un autostrasportatore pescarese: "I mezzi pesanti vanno a fuoco sulla A14 anche per colpa dei cantieri folli"

Un nostro lettore, che lavora come autotrasportatore e percorre quasi quotidianamente il tratto abruzzese dell'autostrada A14, interviene dopo l'ennesimo incendio di un mezzo pesante avvenuto nella notte del 19 dicembre

Un nostro lettore, autotrasportatore che quasi giornalmente percorre il tratto dell'autostrada A14 fra l'Abruzzo e le Marche e fra le province di Teramo e Pescara, interviene con alcune riflessioni riguardanti i gravi disagi e anche i pericoli che si corrono attraversando il tratto autostradale interessato dai lavori di Autostrade per l'Italia dove si registrano quotidianamente code e incidenti di vario tipo. L'autostrasportare in particolare interviene a seguito dell'ennesimo incendio per avarìa di un mezzo pesante avvenuto la notte fra il 19 e il 20 dicembre nel territorio comunale di Silvi, fra i caselli di Pineto e Pescara Nord Città Sant'Angelo, dove è andata a fuoco una bisarca con le relative auto che stava trasportando. A causa dell'incidente per tutta la notte si è formata una lunga coda di mezzi pesanti e il tratto è rimasto chiuso al traffico per diverso tempo.

"La bisarca andata a fuoco la notte scorsa è solo l'ultimo di una serie di incidenti e incendi che interessa il tratto fra Pescara Nord e il confine con le Marche dove ormai ci sono cantieri molto invasivi da mesi, con la sola eccezione del periodo estivo e delle festività, anche se le deviazioni vengono lasciate anche in assenza di operai al lavoro. Troppo facile parlare di casualità o addirittura di responsabilità solo dei camionisti: se è vero che vi sono miei colleghi che lasciano a desiderare per quanto riguarda la sicurezza dei propri mezzi, facendo solo i controlli di legge senza avere attenzione per il proprio camion e una cura costante, è anche vero che quei cantieri, in particolare nella corsia direzione nord dove fra Pescara Nord e Città Sant'Angelo vi è un tratto in salita, contribuiscono a creare problemi ai mezzi pesanti.

Se, infatti, come accade spesso anche durante gli orari notturni, si crea una vera e propria coda di mezzi pesanti lunga anche molti chilometri, in caso di restringimento o addirittura di passaggio obbligato nell'altra carreggiata per i lavori i mezzi rimangono fermi e possono verificarsi problemi di surriscaldamento sia del vano motore che degli impianti frenanti. I lavori vanno gestiti in modo più snello e intelligente, altrimenti Aspi deve prendersi la responsabilità di chiudere quel tratto fino al completamento dei cantieri più impattanti. Oltre ai disagi dovuti alle code e ai tempi di percorrenza improponibili per chi di mestiere trasporta merci di qualsiasi tipo, parliamo di seri rischi per l'incolumità degli automobilisti e degli stessi camionisti. In alcuni casi per percorrere un paio di chilometri occorrono 20 25 minuti. Non è accettabile e solo per un puro caso, fino ad ora, non ci sono state vittime o feriti per incendi di questo tipo. Stesso problema, comunque, si verifica anche nelle Marche sud, fra San Benedetto, Grottammare e Pedaso."

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