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Autostrade A25 ed A24, scoop degli ambientalisti: "Proroga con Toto fino al 2050?"

Le associazioni ambientaliste abruzzesi hanno mostrato questa mattina i documenti relativi al PEF presentato da Strada dei Parchi dove si chiede una proroga della concessione per altri 32 anni

Una maxi proroga della concessione per altri 32 anni alla società Strada dei Parchi per gestire A24 ed A25, ed ancora lavori per oltre 3 miliardi di euro, di cui 2 miliardi pubblici a fondo perduto con un aumento della tariffa al 3,34% fino al 2040. Sono le condizioni proposte dal PEF di Strada dei Parchi mostrate questa mattina in anteprima dagli ambientalisti che hanno ricevuto la documentazione richiesta in merito alla gestione delle due autostrade abruzzesi controllate dall'azienda di Toto.

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Per il Forum H20 si tratta di condizioni inaccettabili e che vanno rigettate dal Ministero delle Infrastrutture, aggiungendo che per ottenere i documenti gli ambientalisti hanno dovuto avviare una vera e propria battaglia burocratica:

"Nel documento sono individuati gli investimenti necessari secondo Strada dei Parchi: 1.623 milioni per i viadotti, partendo da quelli "più a rischio" (testuale nel documento, ndr); 375 per le pile dei viadotti; 633 per le gallerie; il resto su altri interventi, come l'anti-scalinamento già in corso. Sarebbe interessante capire come sarebbero affidati questi costosi lavori in maniera dettagliata. Andranno in gara o verrebbero assegnati direttamente alle società del gruppo Toto? Se sì, in che percentuale?

Per la manutenzione ordinaria sarebbero destinati 32,8 milioni ogni anno, rispetto ai 25,8 attuali. I posti di lavoro scenderebbero da 447 unità a 350 (-22%). Secondo il documento, il Tasso Interno di Rendimento della Concessione è stato finora del 12,9%. Il costo medio ponderato del capitale (“WACC - Weighted Average Cost of Capital”), il tasso di rendimento minimo che un fornitore di risorse richiede per il proprio contributo di capitale, passerebbe dal 9,71% del PEF attuale all'8,71% (anche a causa del mutato contesto finanziario)"

Gli ambientalisti chiedono ora l'apertura di un dibattito pubblico trasparente che coinvolga tutte le parti in causa, oltre ad una valutazione con periti esterni per fare un quadro della situazione delle due autostrade ed in particolare dei viadotti, che versano in condizioni critiche come mostrano alcune foto scattate recentemente.

"Comprendiamo che decenni di gestione vergognosa del dossier autostrade non si risolvono in pochi mesi. Vogliamo però capire quale percorso pubblico di discussione il Ministro Toninelli e la sua maggioranza vogliono costruire visto che da qui a breve si devono prendere decisioni che avranno impatto per i prossimi decenni sulla vita di milioni di persone. 

Diciamo subito che sarebbe un grave errore discutere del nuovo PEF senza prima chiarire cosa è avvenuto in questi anni ad un'autostrada realizzata a suo tempo con fondi pubblici e gestita dal concessionario scelto con gara europea negli ultimi 15 anni. In due mesi si può tirare una linea dritta sullo stato dell'arte e su tutte le pesantissime criticità che sappiamo esistere, anche in merito ai contenziosi"

L'appello delle associazioni è verso una trasparenza totale delle procedure, degli interventi e delle documentazioni prima di procedere ad un'eventuale proroga della concessione, che sicuramente non potrà avvenire in maniera diretta

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