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Venerdì, 21 Giugno 2024
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Aumenta e molto la "Povertà di ritorno": la preoccupante fotografia scattata dalla fondazione Caritas

Il Bilancio sociale 2023 parla di notevole crescita di somministrazione di pasti (dai 58mila del 2022 agli oltre 81mila del 2023) con numeri in aumento anche per quanto concerne gli ospiti dei dormitori e le famiglie che accedono agli empori della solidarietà. La risposta c'è ed è ampia, ma i numeri della Caritas dell'arcidiocesi Pescara-Penne parlano chiaramente di difficoltà crescenti

Cresce la povertà e cresce soprattutto la “povertà di ritorno” e cioè di coloro che sembravano aver avviato un nuovo percorso di vita e che invece si sono viste costrette a fare un passo indietro e chiedere di nuovo aiuto.

Il “Bilancio sociale 2023” della Caritas dell'arcidiocesi Pescara-Penne scatta una fotografia preoccupante sebbene a fronte di una povertà che non si arresta, sia riuscita a rispondere al 91,1 per cento delle richieste avute. Proprio “Povertà di ritorno” è il titolo scelto quest'anno e che descrive perfettamente una situazione che non solo non ha trovato soluzione, ma è addirittura nuovamente peggiorata.

Sono aumentati notevolmente i pasti serviti dalle mense di Pescara e Montesilvano passati dai 58mila pasti del 2022 agli 81mila 649 del 2023, così come sono aumentate le persone accolte nel dormitorio della cittadina dell'accoglienza passate da 180 a 243. Non fa differenza il dato sulle famiglie seguite dagli empori della solidarietà nell'area metropolitana: erano 370 nel 2022, a fronte delle 456 del 2023. Un quadro in cui, va sottolineato, mediamente ogni persona chiede aiuto per 3,6 bisogni con l'occupazione, i problemi familiari e quelli abitativi su tutti.

Solo alcuni dei numeri del “Bilancio solidale” con il direttore della fondazione Caritas onlus Corrado De Dominicis che parla “di numeri in preoccupante aumento”. “Un aumento – aggiunge - che illustra bene il titolo che abbiamo scelto, 'Povertà di ritorno', perché è proprio quello che sta accadendo: chi per un po’ ha visto uno spiraglio di luce, è dovuto tornare in fretta sui suoi passi, chiedendoci di nuovo aiuto e accompagnamento per affrancarsi ancora una volta da una condizione di forte fragilità economica e sociale”.

Continua anche l'accoglienza dei profughi ucraini: 254 le persone accolte nel 2023.

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“Anche nel 2023 – sottolinea De Dominicis – siamo riusciti a mettere in campo azioni e risorse, oltre i servizi di bassa soglia, per far fronte a tutte quelle situazioni di bisogno che abbiamo incontrato, dalla conferma e il potenziamento di diversi servizi per il contrasto alla povertà educativa minorile, all’accoglienza di migranti e rifugiati, passando per nuove esperienze progettuali relative alla lotta alla povertà abitativa e alla promozione dell’inserimento socio-lavorativo dei più fragili”.

“Desidero ringraziare – conclude il direttore della fondazione – tutti quei giovani che attraverso la fantasia della Carità hanno animato il territorio con attività educative, culturali e formative, come testimoniato dal lavoro del gruppo Young Caritas. In più il mio ringraziamento di cuore va a tutti i volontari e le volontarie di Caritas diocesana e parrocchie, più di 400 persone, che si spendono quotidianamente per gli ultimi, dimostrando, se mai ce ne fosse ancora bisogno, di essere il vero motore della solidarietà”.

Sempre più povertà nell'area metropolitana: i dettagli del "Bilancio solidale 2023" della Caritas

"Area prossimità emergenze"

È quella che si occupa di accoglienza, cura e accompagnamento per le situazioni di fragilità sociale ed economica o di povertà estrema.

Sono state 1.778 le persone che si sono rivolte alla Caritas per un totale di 6mila 357 bisogni rilevati: l'86,3 per cento riguarda problemi di occupazione, il 77 per cento problematiche familiari, il 64 per cento problematiche abitative, il 29,6 per cento problemi di salute e il 23,5 per cento problemi di istruzione. Una risposta è arrivata al 91,1 per cento delle richieste come accennato.
A questi numeri si aggiungono gli accessi al progetto Way Out per l'accompagnamento di persone e famiglie che ha visto 3mila 412 accessi: 767 interventi per beni materiali e servizi, 752 per alloggi, 409 per orientamento al lavoro, 143 per assistenza in area giustizia e carcere (esecuzione pensale esterna, messa alla prova e cos via).

Guardando a “Povertà estrema e accoglienza" come detto i pasti distribuiti nelle mense di Pescara e Montesilvano sono stati 81.694. A questo numero si aggiungono le 170 persone senza fissa dimora incontrate dall'unità di strada in 50 uscite; le 22 persone prese in carico per inclusione abitativa e socio-lavorativa nel Comune di Montesilvano con il progetto Fead poc inclusione (10 uomini e 12 donne); le 243 persone accolte nel dormitorio della Cittadella dell'accoglienza Giovanni Paolo II tra prima e seconda accoglienza nel corso del 2023 (205 uomini e 38 donne); i 3.346 accessi di persone senza dimora presso il servizio docce Siloe a cui sono stati offerti 2.839 servizi doccia e 1.985 servizi lavanderia più 831 servizi di barberia.

Quindi le “Famiglie in stato di svantaggio esocio-economico” per cui 456 famiglie accolte dagli empori della solidarietà di Pescara e Montesilvano 3.692 spese effettuate con la tessera punti; 1.077 persone accolte con il Pronto intervento sociale (Pis) in collaborazione con i Comuni di Pescara e Montesilvano (2.099 interventi economici in prevalenza per pagamento utenze, canoni di affitto-locazione, pernottamenti e buoni spesa); effettuate 50 ore di front-office col progetto Ricomincio da te per l'ascolto e la mediazione familiare in collaborazione col Comune di Pescara attraverso il Centro servizi famiglie.


Area inclusione

È l’area che si occupa di inclusione sociale: orientamento e inserimento socio-lavorativo, accompagnamento verso offerte formative e professionalizzanti, sostegno all’autonomia di minori e adulti in svantaggio sociale ed economico.

Per quanto concerne la “Povertà educativa minorile” 15 bambini tra i 6 e i 12 anni accolti durante l'anno presso il centro diurno El Pelè su segnalazione dei servizi sociali di Pescara; 69 alunni delle scuole primarie degli istituti comprensivi 1 e 7 di Pescara coinvolti nel progetto Agor.Ed per laboratori didattici in classe basati sullo sviluppo delle abilità e della crescita emozionale e relazioni dei bambini; 62 bambini e ragazzi coinvolti nelle attività del centro specialistico multidisciplinare IoAPPrendo-81 interventi totali tra doposcuola specialistico, potenziamento cognitivo, laboratori e valutazioni neuropsicologiche.

In riferimento alla "Accoglienza socio-sanitaira e accompagnamento ai servizi" 12 persone (5 donne e 7 uomini) sono state accolte nella casa famiglia Il Samaritano provenienti da quattro distretti sanitari (Pescar, Roma, Ascoli Piceno, Salerno).

Per quanto riguarda “Inclusione e reinserimento sociale e lavorativo” 64 persone sono state prese in carico dal progetto Point: 27 accolti in centro diurno per attività di laboratorio e orientamento, 4 hanno svolto tirocini formativi extra-curricolari, 3 sono stati inseriti in housing first e 30 accolti seguiti in ambito legale per disbrigo pratiche e procedimenti giudiziari
 

Area immigrazione

È l’area dedicata ai migranti sul territorio, mediante azioni di integrazione sociale, culturale, scolastica e lavorativa, accompagnamento e ausilio per l’accesso ai servizi sanitari e amministrativi e programmi di educazione alla cittadinanza.

Per quanto concerne il tema “Accoglienza nei centri Sai e Cas” 46 uomini sono stati accolti nel centro Sai LapeDream (uomini soprattutto tra i 18-25 anni prevalentemente giunti da Pakistan e Bangladesh); 19 donne e 13 minori accolti nel centro Sai LapeDeram donne (soprattutto donne tra i 26-40 anni e bambini da 0 a 12 anni provenienti in gran parte da Nigeria e Somalia). Nei Cas invece, presso il centro Emmaus e in una struttura del Comune di Moscufo, sono stati accolti 253 uomini prevalentemente tra i 18 e i 30 anni e soprattutto di nazionalità bangladese, pakistana e quineana: tutti gli accolti sono richiedenti protezione internazionale

Sul fronte del “Contrasto allo sfruttamento” 23 donne e 3 transessuali sono stati accolti dallo sportello anti-tratta del progetto Asimmetrie con lo scopo di proteggere e sostenere le vittime dello sfruttamento sessuale. Si tratta soprattutto di donne tra i 36 e i 40 anni e in gran parte nigeriane; 76 sono le donne conosciute dall’unità di strada e 19 gli accompagnamenti effettuati, in particolare presso presidi sanitari

Gli uomini accolti grazie al progetto Presidio per il contratto alla tratta per lo sfruttamento lavorativo e al caporalato attraverso ascolto, orientamento e tutela rispetto alla loro situazione giuridica, sanitaria e lavorativa, sono stati 47. Uomini in gran parte tra i 18 e i 30 anni provenienti principalmente da Bangladesh, Burkina Faso e Mali. Le prese in carico stabili per il supporto dall'uscita dello sfruttamento sono state 27: dieci i reinserimenti lavorativi in aziende del territorio.

Quindi i “Corridoi umanitari” che hanno visto l'accoglienza di una famiglia Afghana (padre, madre, e due figli minori) ospitati in un appartamento messo a disposizione dalla parrocchia di San Cetteo (Pescara). Oltre ai beni di prima necessità agli adulti è stato possibile frequentare un corso di lingua italiana, un laboratorio di letteratura italiana e un coro di panificazione; ai minori l'inserimento e accompagnamento scolastico presso liceo scientifico “G. Galilei” e la scuola primaria “E. Flaiano”. Anche per i “Corridoi universitari” la Caritas ha fornito supporto a un cittadino sudanese di 26 anni accolto con il progetto Unicore 5.0 per frequentare la laurea magistrale “Pychology of weel-being and performance”.

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