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Mercoledì, 17 Agosto 2022
Attualità

Un'attivista pescarese ha rappresentato l'Italia alla conferenza giovanile dell'Onu

Sofia Torlontano, 23 anni e originaria di Pescara, si è unita ad altri delegati da tutto il mondo per il primo incontro dei giovani degli Stati Firmatari del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari

Importante e prestigioso riconoscimento per una giovane pescarese, Sara Torlontano di 23 anni, che ha rappresentato l'Italia alla prima conferenza giovanile delle Nazioni Unite sull’abolizione delle armi nucleari. Il 21 giugno, Sofia si è unita ad altri delegati da tutto il mondo per il primo incontro dei giovani degli Stati firmatari del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari (Tpnw), organizzato dal movimento globale Youth for Tpnw

La conferenza si è tenuta nell’ufficio delle Nazioni Unite a Vienna Gli Stati parti del trattato si sono riuniti per impegnarsi in azioni concrete per adempiere ai propri obblighi; tra queste, la fornitura di assistenza alle vittime dell'uso e dei test di armi nucleari, l'inizio della bonifica degli ambienti contaminati, la fissazione di una scadenza per l'eliminazione di tutte le armi nucleari nel mondo.

Presenti anche diverse agenzie delle Nazioni Unite, altre organizzazioni ed istituzioni internazionali, Ong e rappresentanti statali che hanno partecipato come osservatori. Il Governo italiano era assente. Sofia è stata una degli oltre 100 delegati presenti a Vienna per parlare delle priorità dei giovani nell'ambito del disarmo nucleare, nonché delle intersezioni tra armi nucleari e altre questioni di attualità, come la crisi climatica, il colonialismo e la discriminazione di genere. La pescarese ha esortato l'Italia a firmare e ratificare il trattato contro le armi nucleari, impegnandosi anche verso i giovani per un processo di disarmo.

Le raccomandazioni chiave portate avanti dai giovani includono la creazione di un programma di delegati per i giovani e un comitato consultivo formato da giovani per il Tpnw. La Torlontano ha commentato:

“Per me è stato molto importante portare le preoccupazioni della mia generazione al centro delle discussioni. I giovani sono i leader di oggi e continueremo a sostenere il TPNW e l'eliminazione totale delle armi nucleari, nonché la giustizia per le comunità colpite. Le armi nucleari sono sempre state immorali, e da un anno a questa parte sono anche illegali. È bello vedere giovani da tutto il mondo che si battono per un mondo sicuro, equo, e libero dalla minaccia nucleare.”

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