Assunzioni a tempo indeterminato nella scuola abruzzese, saranno 1165

Le ha autorizzate il ministero dell’istruzione: sono quelle necessarie al cosiddetto "turn over", cioè la sostituzione degli insegnanti andati in pensione. "Si tratta quindi di un contingente di personale comunque necessario alla scuola per il normale funzionamento", precisa la Cisl

Assunzioni a tempo indeterminato nella scuola abruzzese. Saranno 1165, così ripartite: alla scuola dell’infanzia 215 (55 sostegno), 173 alla primaria (53 sostegno), 358 alla secondaria di I grado (94 sul sostegno) e 419 alla secondaria di II grado (40 sul sostegno). Le assunzioni, autorizzate dal ministero dell’istruzione, sono quelle necessarie al cosiddetto "turn over", cioè la sostituzione degli insegnanti andati in pensione.

"Si tratta quindi di un contingente di personale comunque necessario alla scuola per il normale funzionamento", precisa la Cisl Scuola Abruzzo Molise, aggiungendo che "è ancora invece tutto da definire il contingente di docenti ed Ata necessario per la ripartenza in sicurezza della scuola a settembre. Siamo alla metà di agosto e le scuole non conoscono ancora le risorse umane di cui disporranno per fronteggiare la diversa organizzazione necessaria per assicurare tutte le forme di prevenzione del contagio per Covid 19".

Le prime informazioni che giungono dalle scuole, spiega la Cisl, "evidenziano richieste di personale notevolmente più alte di quanto ipotizzato dal ministero dell’istruzione. Le organizzazioni sindacali hanno più volte sollecitato la trasmissione di queste informazioni e nei prossimi giorni si dovrebbero conoscere analiticamente le esigenze delle scuole e le conseguenti attribuzioni di personale".

Lo stanziamento di circa 16 milioni e mezzo, evidenzia il sindacato, "appare insufficiente in quanto produrrebbe la media di sole 4 unità di personale in più, tra docenti ed Ata, per istituzione scolastica", che "difficilmente permetterà, a istituti comprensivi con 3 ordini di scuola su più Comuni oppure ad istituti di secondaria superiore con circa mille alunni e oltre cinquanta classi, la necessaria riorganizzazione per evitare situazioni come le famose “classi pollaio”, ovvero classi con un numero di alunni notevolmente superiore alla capacità contenitiva dell’aula".​

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