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C'è sempre bisogno di sangue e la Asl ringrazia coloro che lo donano anche con il grande caldo

L'azienda sanitaria locale segnala anche come sia stato necessario il sangue di 15 donatori per salvare la vita a Luca Cavallito vittima dell'agguato nel bar del Parco

«Grazie ai donatori di sangue». Inizia così una nota della Asl di Pescara rivolta a coloro che decidono di donare il sangue.
«È caldo, anzi molto caldo. L’afa non fa respirare, ma ci sono persone che anche con questo clima, hanno deciso di venire a donare il loro sangue», fanno sapere dall'azienda sanitaria locale.

«Grazie, perché è solo per il loro senso civico, per la loro generosità, per la loro sensibilità si è in grado di “soccorrere” chi è malato», sottolinea Patrizia Accorsi, direttrice del centro trasfusionale che come sempre fa appello alla donazione, «anche il chirurgo più bravo o il miglior rianimatore se non ha a disposizione il sangue, bene prezioso e insostituibile, non potrà portare a termine con successo il proprio lavoro. Un esempio, per il grave fatto di sangue avvenuto a Pescara sono state impiegate 15 unità tra globuli rossi, plasma e piastrine che corrispondono ad altrettanti 15 donatori. È a loro che dobbiamo essere grati». 

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