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Sabato, 4 Dicembre 2021
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Covid, la Asl non fa lavorare i medici e infermieri che non si sono vaccinati

L'azienda sanitaria locale pescarese comunica l'esito dell'accertamento sul personale che non si è sottoposto alla vaccinazione anti Coronavirus

La Asl di Pescara, dopo aver eseguito gli accertamenti sul personale no vax, ovvero medici e infermieri che non si sono sottoposti alla vaccinazione anti Covid, ha deciso di non farli lavorare.
Al termine dello smaltimento di ferie e altri motivi di assenza scatterà la sospensione senza retribuzione. 

L'azienda sanitaria locale, come fa sapere con una nota, ha agito in applicazione all’articolo 4, comma 1 del decreto legge 44 del primo aprile 2021 convertito in legge 76 del 28 maggio 2021 - "Misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da Covid-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2“.

«Al fine di tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell’erogazione delle prestazioni di cura e di assistenza», aggiunge la Asl, «e nella consapevolezza che la vaccinazione gratuita per la prevenzione dell’infezione da Sars-Cov-2 costituisce requisito essenziale per l’esercizio della professione e per lo svolgimento delle prestazioni lavorative rese dai soggetti obbligati, anche la Asl di Pescara, come tutte le aziende sanitarie italiane, sta provvedendo ai dovuti accertamenti sul personale non vaccinato e operando come da delibera numero 1406 del 7 settembre 2021. Sulla base della norma citata, l’obbligatorietà della vaccinazione per il personale può essere omessa o differita solo in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate».

Per adempiere a quanto previsto dalla norma, oggi, martedì 16 novembre, si è nuovamente riunita la “commissione Asl Pescara per l’applicazione della normativa di cui all’articolo 4 del decreto legge 44/2021” e ha esaminato la posizione di 25 dipendenti. I dipendenti non vaccinati, inseriti in appositi elenchi, erano stati invitati a produrre, entro un termine stabilito, la documentazione comprovante una delle seguenti condizioni: l’avvenuta vaccinazione, l’esenzione o il differimento ai sensi di legge, la presentazione della richiesta di vaccinazione, l’insussistenza dei presupposti per l’obbligo vaccinale.

Al termine del lungo percorso, finalizzato a raggiungere il numero massimo di vaccinati tra i dipendenti, la commissione, in mancanza dell’idonea documentazione richiesta certificante l’esenzione alla vaccinazione anti Covid-19, ha ritenuto opportuno procedere nei confronti del personale interessato richiamando il punto 1.9 lettera h) : "...il dipendente è tenuto all’immediato utilizzo di tutti gli istituti di assenza residui per l’anno 2021, fino ad azzeramento, ivi comprese le ferie residue dalle precedenti annualità; dalla data di esaurimento di tali istituti il dipendente è sospeso da ogni mansione sino alla data del 31/12/2021 e per tale periodo di sospensione non sono dovuti retribuzione o altro compenso o emolumento comunque denominato. Il periodo di sospensione dalle mansioni non determina la maturazione di ferie”.

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