Domenica, 14 Luglio 2024
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Liste di attesa, le Asl abruzzesi precisano: "consapevoli delle criticità, ma pronti a contrastarle"

I direttori generali delle quattro asl abruzzesi affrontano anche il tema delle pre-liste o liste di galleggiamento, una metodologia diffusa su scala nazionale.

I manager delle quattro asl abruzzesi, con una nota congiunta, affrontano il tema delle pre-liste o liste di galleggiamento, una metodologia operativa di governo delle liste di attesa ampiamente diffusa su scala nazionale. In particolare, i direttori generali precisano: «in materia di liste di attesa, molto impegno è stato profuso per garantire ai cittadini-utenti servizi il più efficaci e tempestivi possibili. Siamo perfettamente consapevoli che persistano ancora situazioni di criticità che, con il supporto della Stato centrale, della Regione e dell’Agenzia sanitaria regionale, intendiamo contrastare con le nostre migliori intenzioni ed energie». 

In particolare, i direttori generali chiariscono quanto segue: «la metodologia delle pre-liste non altera il monitoraggio dei tempi di attesa e nello specifico i dati della settimana indice (rilevazione ex ante), che vengono definiti all’atto della prenotazione; le pre-liste non solo non alterano in senso migliorativo le risultanze del monitoraggio ex ante, ma incidono positivamente nel soddisfacimento dei bisogni espressi dai cittadini-utenti. In termini normativi, i processi di presa in carico e le pre liste sono, di fatto, configurate nel punto 3.5 (Back office) del Piano regionale per il governo delle liste di attesa della Regione Abruzzo (DGR 265/2019)».

Nello specifico, in base a quanto si legge nella nota congiunta, il disposto normativo delinea, in termini operativi, la creazione di pre-liste, cioè di liste ove collocare i cittadini cui le Asl non hanno garantito le prestazioni richieste nei termini di legge. Esso prefigura la necessità di attivazione di pre-liste funzionali per la presa in carico del paziente e per il richiamo dello stesso al momento in cui la prestazione si renda disponibile.«Le pre-liste si configurano come soluzione organizzativa aggiuntiva finalizzata a rispondere a particolari criticità in favore dei cittadini, attraverso articolati processi di presa in carico informatizzati», si legge ancora nella nota.  

«Su base regionale», viene precisato, «è necessario standardizzare e armonizzare le diverse modalità organizzative poste in essere, proprio al fine di dare piena attuazione al piano regionale per il governo delle liste di attesa (DGR 265/2019). Inoltre, le Asl promuoveranno ulteriormente il potenziamento del back-office, come già fatto del corso dell’esercizio 2023».

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