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Giovedì, 2 Febbraio 2023
Attualità Portanuova / Via della Fornace Bizzarri

Il Tar chiede chiarimenti al Comune sull'asilo in via della Fornace Bizzarri: il 24 febbraio si torna in aula

Sulla destinazione del nuovo plesso scolastico chiesta nuova documentazione ai legali che difendono l'amministrazione in merito al ricorso presentato dai residenti

Rinviata al 24 febbraio l'udienza cautelare e di merito con cui il Tar (Tribunale amministrativo regionale) avrebbe dovuto esprimersi sul ricorso presentato contro il Comune dagli oltre 50 residenti di via della Fornace Bizzarri per chiedere la non realizzazione dell'asilo nido nel parco del quartiere.

Alla base del rinvio la richiesta avanzata all'amministrazione, dopo l'ascolto degli avvocati delle parti, di presentare “chiarimenti circostanziati e documentati” sul piano urbanistico attuativo che prevede la “sistemazione a verde attrezzato su area a servizi di interesse comune” “non potendo non essere considerato il suddetto piano attuativo – scrivono i giudici del Tar – allorché si intende imprimere all'area in questione una diversa destinazione”. Una nuova memoria, in sostanza, da presentare entro dieci giorni sul punto cardine dell'intera vicenda: il “dove” fa fatto quell'asilo cui i residenti, hanno sempre tenuto a precisarlo, non si sono mai opposti, ma che chiedono si faccia da un'altra parte.

L'obiettivo dei residenti è quindi quello ottenere l'annullamento, previa sospensiva dell'efficacia, delle tre delibere con cui la giunta comunale ha deciso di realizzare l'asilo in via della Fornace Bizzarri grazie ai fondi del piano nazionale di ripresa e resilienza (pnrr) quando invece, sostengono i legali dei residenti gli avvocati Claudio e Matteo Di Tonno documenti alla mano, il plesso era previsto in via Celestino V. Area di cui, va ricordato, l'amministrazione entrerebbe pienamente in possesso con una voltura catastale.

L'area di via Celestino V dove i residenti chiedono di realizzare l'asilo

Via Celestino V, ribattono gli avvocati del Comune, era indicata solo in quanto quella principale della zona, ma in realtà sostengono, via della Fornace Bizzari sarebbe stata sempre presente nella planimetria del progetto di realizzazione dell'asilo e proprio quel parco il luogo in cui si è sempre inteso realizzare il nuovo plesso scolastico. Amministrazione che ha sempre rassicurato anche sulla tutela del verde e in particolare degli alberi ventennali presenti nel parco con però contro i pareri del Wwf e del Conalpa che sostengono la battaglia dei cittadini.

Entro dieci giorni, dunque, i nuovi chiarimenti richiesti dal giudice Silvio Lomazzi e poi la nuova udienza con cui, sottolineano i giudici del Tar citando l'articolo 12 bis del decreto legge 68 del 2022 (Accelerazione dei giudizi amministrativi in materia di pnrr) cui si impone di fissare entro 30 giorni la discussione di merito, si dovrebbe arrivare ad una conclusione consentendo di restare nei tempi previsti per evitare di perdere il finanziamento dato che, come previsto dalla tabella di marcia per utilizzare i fondi pnrr, l'aggiudicazione dei lavori va fatta entro il 31 maggio.

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