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Sul cantiere per l'asilo di via della Fornace Bizzarri i dubbi dei residenti: "La sentenza definitiva non c'è, come può partire?"

A sindaco e vicesindaco chi vive nella zona chiede se sia propaganda quella che portano avanti. Nel mirino la partenza dei lavori visto che l'ultima udienza del consiglio di Stato ci sarà il 20 luglio: "Non è questo il modo migliore di amministrare"

I residenti di via della Fornace Bizzarri vogliono sapere se sull'asilo nido che si dovrebbe costruire nell'area verde del quartiere il sindaco Carlo Masci e il vicesindaco Gianni Santilli facciano “mera propaganda politica”. In caso contrario chiarimenti li chiedono il merito alla certezza che esprimono sul fatto che, fatto salvo lo sblocco dell'iter deciso dal consiglio di Stato, il cantiere lo si potrà aprire.

Non è arrivata subito la reazione del comitato cittadino nato in difesa del parco, ma a qualche giorno dall'ordinanza con cui il consiglio di Stato ha ribaltato la decisione sulla sospensiva presa dal Tar (Tribunale amministrativo regionale), torna a far sentire la sua voce in attesa che si discuta nel merito il ricorso. Discussione che ci sarà il 20 luglio.

“Precisazioni” come le definisce il comitato che arrivano in concomitanza con l'annuncio dell'avvio del bando per l'affidamento dei lavori per la realizzazione de “La Farfalla” di via della Fornace Bizzarri così come per gli tre nuovi asili nidi che sorgeranno in città (in via Santina Campana, in via Lago Isoletta e in via Rubicone).

“Lo scorso 5 maggio – scrivono i residenti - il consiglio di Stato non ha riconosciuto le ragioni addotte dal Comune nel ricorso contro la sentenza del Tar, ma ha semplicemente emesso una ordinanza cautelare, in altri termini ha 'sospeso una sospensiva'. Vale a dire che il Comune può progettare l'asilo, ma non è detto che esso verrà edificato. Nella pronuncia suddetta il consiglio di Stato si è riservato di emettere la sentenza di merito il prossimo 20 luglio e ciò vuol dire che fino a quella data nulla potrà essere fatto nel parco di via Fornace Bizzarri, meno che mai l'apertura di un cantiere”.

Un dubbio questo che l'amministrazione non ha e a rispondere in merito a IlPescara è stato proprio il sindaco Carlo Masci per cui già quell'ordinanza avrebbe riconosciuto le ragioni del Comune attestando la correttezza documentale presentata. Altri sono i punti che dovranno essere discussi il 20 luglio, ma se chi guida Palazzo di Città si sente tranquillo, come ha detto lo stesso primo cittadino, sull'ultima parola che sarà pronunciata sulla vicenda essendoci in ballo altre criticità sollevate, per i residenti questa certezza non ci sarebbe.

“Appare fortemente stridente per una giunta fatta a maggioranza di legali esperti in materia giuridico-amministrativa, il clamore mediatico che il sindaco e il suo vice hanno profuso nelle ultime dichiarazioni – aggiunge il comitato -. Vogliamo pensare che si tratti di una mera propaganda politica basata però su equivoci ed imprecisioni: in ogni caso le criticità del progetto verranno attenzionate anche rispetto alle condizioni che devono sussistere per il mantenimento di fondi del pnrr”. Parole queste che fanno riferimento alle informative che i cittadini hanno invitato nelle scorse settimane alla corte dei conti, alla procura, alla prefettura e alla guardia di finanza da cui si aspettano una risposta.

“Questo - concludono i residenti - non è il modo migliore per amministrare una città e per gestire soldi pubblici che, tra l'altro, non arrivano gratis”.

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