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In Abruzzo quasi 60 mila persone soffrono di artrite reumatoide e psoriasi, l'appello per non fermare le cure in tempo di Covid

L'Anmar (associazione nazionale malattie reumatiche) e l'Apfiafco (associazione psoriasici italiani amici della fondazione Corazza) lanciano la campagna "Resta in contatto con il tuo medico" al fine di scongiurare che questi pazienti siano lasciati senza cure

In Abruzzo sono circa 60 mila le persone che soffrono di artrite reumatoide (circa 6.500), di psoriasi (40 mila) di artrite psoriasica (tra 7 mila e 13 mila).
L'Anmar (associazione nazionale malattie reumatiche) e l'Apfiafco (associazione psoriasici italiani amici della fondazione Corazza) lanciano la campagna "Resta in contatto con il tuo medico" al fine di scongiurare che questi pazienti siano lasciati senza cure.

L'interruzione della continuità terapeutica e il conseguente peggioramento delle patologie sono uno degli effetti collaterali della pandemia da Covid-19.

È senza dubbio la difficoltà dei pazienti con patologie croniche di tenere sotto controllo la propria condizione clinica, una situazione che si sta prolungando anche nella fase due della pandemia. A rischio anche i pazienti con malattie infiammatorie croniche reumatiche e dermatologiche che da mesi si recano sempre meno frequentemente in ospedali e ambulatori per visite di controllo o prime visite diagnostiche, con un riflesso importante in termini di tempi di accesso alle cure, mancata aderenza della terapia e aumento di riacutizzazioni e ricadute. La campagna, realizzata con il contributo non condizionante di Amgen, ha come scopo proprio di esortare i pazienti con artrite psoriasica, artrite reumatoide e psoriasi, a mantenere il contatto con il proprio medico di riferimento, senza trascurare l’aderenza alla terapia. 

L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio della Fimmg (federazione italiana medici di medicina generale) e della Simg (società italiana di medicina generale e delle cure primarie): i medici di famiglia rappresentano da sempre il punto di riferimento dei pazienti sul territorio e, ora, ricoprono un ruolo molto importante poiché possono colmare la lacuna che si è venuta a creare con la chiusura degli ambulatori, diventando la figura di raccordo tra il paziente e lo specialista.
Inoltre attraverso “Resta in contatto” le due associazioni puntano a sensibilizzare le istituzioni sanitarie sui rischi della mancata aderenza alla terapia e sulla difficoltà di accedere ai controlli specialistici e alle cure abituali.

«L’artrite reumatoide (Ar) è una grave malattia infiammatoria cronica autoimmune», spiega Marco Gabini, direttore della Uoc (unità operativa complessa) di Reumatologia dell'ospedale civile di Pescara, a valenza regionale e di segretario generale della Società Italiana di Reumatologia, «che colpisce principalmente le articolazioni e che riguarda circa 400 mila persone in Italia e presumibilmente 6.500 in Abruzzo. Si manifesta con dolore, gonfiore, rigidità al movimento e porta a una progressiva perdita della funzionalità delle articolazioni coinvolte. La diagnosi precoce permette di avviare tempestivamente una terapia che ha l’obiettivo di modificare la progressione dell’artrite ed evitare danni irreversibili alle articolazioni. Quando alla diagnosi precoce segue una terapia tempestiva si può perseguire l'obiettivo ideale di indurre la "remissione della malattia", con cui si raggiunge un recupero completo sia sul piano clinico che dal punto di vista lavorativo e sociale».

«La psoriasi», aggiunge Maria Concetta Fargnoli, responsabile dell’unità di Dermatologia, ospedale San Salvatore dell’Aquila, «è una malattia infiammatoria cronica immuno-mediata della pelle di cui soffre circa il 3% della popolazione, ossia un milione e 800 mila pazienti in Italia e 40 mila in Abruzzo, caratterizzata dalla presenza di chiazze rosse e squamose molto fastidiose, che possono interessare anche gran parte della superficie corporea e che impattano fortemente sulla qualità di vita dei pazienti. Diverse sono le opzioni terapeutiche, topiche e sistemiche, disponibili oggi per tenere sotto controllo la malattia. Circa il 15-30% degli psoriasici è affetto anche da artrite psoriasica, malattia che colpisce le articolazioni, e circa il 15% degli individui che soffrono di forme di artrite psoriasica svilupperà nel tempo anche la psoriasi. In Italia si stima che l’artrite psoriasica riguardi circa lo 0,5-1 % della popolazione, uomini e donne in egual misura, e in Abruzzo circa 7 mila-13 mila individui».

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