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Con "Arte in barricaia" la cultura entra in cantina: ecco l'idea di un'azienda vinicola di Spoltore

Dall’Abruzzo il progetto eno-artistico di Mastrangelo Tenimenti del Grifone con un'etichetta da collezione per 100 bottiglie di Angelo Rosso Montepulciano d’Abruzzo Doc. L'interpretazione pittorica sarà a cura dell’artista Sara Quida

Viene da un'azienda vinicola che ha sede a Santa Teresa di Spoltore, la Mastrangelo Tenimenti del Grifone, il progetto "Arte in barricaia", che prevede una serie di appuntamenti culturali all'insegna della musica, della convivialità e della pittura. L'iniziativa, illustrata ieri, vedrà a breve una serata in cui saranno protagonisti due pianoforti, tra jazz e classica, ma già lo scorso 31 ottobre, durante una speciale degustazione dedicata ai membri dello Star club, è andata in scena un'estemporanea in cui l’artista sarda Sara Quida, da anni trapiantata in Abruzzo, ha dipinto quella che ora è diventata l'etichetta del Montepulciano d’Abruzzo Doc Angelo Rosso.

Arte in barricaia avrà un tema diverso ogni anno e si svolgerà in concomitanza con altri eventi in fase di ultimazione. In tal senso, la Mastrangelo Tenimenti del Grifone si presta a ospitare queste situazioni perché, tra le altre cose, si rifà al concetto francese dell'accoglienza degli ospiti in casa propria. E tutti diventano attori di una realtà che ha bisogno di visione, forza, capillarità e sinergia.

Il Montepulciano d'Abruzzo Angelo Rosso

Il titolare, Filiberto Mastrangelo, "nasce" come medico ma un giorno, dopo essere stato per ragioni professionali in Friuli Venezia Giulia, ha ricevuto una folgorazione: "Ho notato che lì la gente del posto era ripartita, dopo la guerra, anche dalla vigna, e così ho pensato di lanciarmi in questa avventura. D'altronde la mia famiglia possedeva già alcuni terreni. Inizialmente, però, i miei genitori mi hanno osteggiato perché avevano fatto tanti sacrifici per farmi studiare. Così per due anni ho lavorato "di nascosto", mentre prendevo una seconda laurea in odontoiatria. Mi ha aiutato l'enologo Beniamino Di Domenica, che è stato davvero un amico. La nostra prima bottiglia commercializzata è del 2000, mentre la prima vendemmia è del 1999. Sono stati più di 20 anni di sacrificio e di lavoro". Non a caso, nel raccontare queste cose, Mastrangelo si è commosso. Sensazioni condivise con sua moglie Martina Danelli, delegata regionale dell’associazione Le Donne del Vino.

Si diceva, prima, del modello transalpino come faro e guida per Tenimenti del Grifone: "Il punto di riferimento dell'enologia internazionale sono i francesi, e noi vogliamo sfidare i più bravi", ha annunciato Mastrangelo, per il quale possiamo senza dubbio utilizzare l'aggettivo "eclettico". Poi ha spiegato che nel prossimo appuntamento di "Arte in barricaia" ci sarà "un momento dedicato alla musica con due pianoforti. La nuova data, in programma a gennaio, verterà sul tempo, più precisamente sul valore del tempo e sullo scorrere del tempo. Verranno anche esposti orologi d'epoca, e non mancherà una verticale di Angelo Rosso. Il vero lusso oggi è dedicare del tempo a se stessi: il tempo è un valore enorme che dentro la bottiglia diventa qualcosa di magico perché è legato a un ricordo, un momento, un volto. Il tempo in vigna, poi, è importantissimo".

Un momento della presentazione-3

Attenzione, però: il concetto di lusso va inteso, per questa cantina, come ricercatezza, rapporto "uno ad uno", e non come opulenza o bieco esibizionismo. Insomma, lo "slow" come ragione di vita vera e propria. Non meno importante è l'involucro vetrato che contiene il vino: "Dentro una bottiglia c'è tanta roba", ammette Mastrangelo. "Quando abbiamo realizzato la prima bottiglia è stata per me un'emozione. Ogni volta era sempre una sfida". E Sara Quida come ha interpretato tutto questo? "I quadri in generale sono un po' come il vino, cioè unici e irripetibili", racconta. "In questa barricaia, quella sera, ho dato vita a un quadro ispirato dall'Angelo Rosso. Le vibrazioni dei partecipanti hanno influito positivamente sulla sua realizzazione. Sono molto soddisfatta del risultato".

Filiberto evidenzia che "abbiamo deciso di avviare un'edizione che uscirà anno per anno, così da far diventare queste bottiglie oggetti da collezione, per via di un numero limitato in cui verranno prodotte (non più di 100, ndr). Ogni ristorante stellato, poi, riceverà una bottiglia a mo' di ringraziamento". Luigi D’Eramo, sottosegretario di Stato al ministero dell’Agricoltura, intervenendo alla presentazione ha affermato: "Sono rimasto colpito da questo concentrato di emozioni venuto fuori dalle parole di Filiberto Mastrangelo. È riuscito a trasmetterci una sintesi perfetta tra qualità, storia, cultura e anche turismo, perché in questo discorso non va altresì dimenticato l'aspetto promozionale che tutto ciò può assumere".

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