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Mucillagine in mare, l'Arta rassicura: "nessun problema per la salute dei bagnanti"

Effettuati dei controlli, da parte di Arta (Azienda regionale per la tutela dell'ambiente), dopo la segnalazione della Guardia costiera sulla mucillagine trovata in mare negli ultimi giorni.

Nella giornata di venerdì 28 giugno alcuni bagnanti, a Pescara, hanno notato la presenza di mucillagine in mare e un colore tendente al giallo. Non tardano ad arrivare le rassicurazioni da parte dell'Arta (Agenzia regionale per la tutela dell'ambiente), che in una nota precisa:  «Si tratta di aggregati di polisaccaridi (zuccheri complessi), che non rappresentano un problema per la salute dei bagnanti e si presentano sotto forma di strisce o reticoli, di piccole e grandi dimensioni, di magma organico». 

Le precisazioni arrivano dopo gli ultimi sopralluoghi effettuati dai tecnici di Arta Abruzzo, su segnalazione della Guardia costiera. Sia nella giornata di venerdì che in quella di sabato 29 giugno, la mucillagine è stata osservata sia in sospensione che sul fondo in quasi tutti i tratti di costa abruzzesi. L’avvistamento è iniziato nei giorni scorsi, a circa 3 miglia dal litorale.

Nei controlli del 27 e 28 giugno sono stati rilevati affioramenti più consistenti.  Al largo di Francavilla, nella giornata di venerdì 28 giugno, è stata osservata una striscia di mucillagine entro 300 metri dalla linea di costa, di circa 5 metri di larghezza  e lunga decine di metri, accumulata lungo il fronte di corrente. Le alghe sono presenti su quasi tutta la costa, creando apprensione e preoccupazione tra i bagnanti.

«A tal proposito», si legge ancora nella nota, «si ricorda che non c’è alcun pericolo per l’uomo, a parte la sensazione fastidiosa e, in rari casi, il prurito che può procurare il contatto con i macrofiocchi di mucillagine».

Nei giorni scorsi il fenomeno, proveniente dal Veneto, era stato osservato lungo le coste marchigiane. In base a quanto spiega l'Arta, le condizioni di abbondanti piogge di questo ultimo periodo, che hanno arricchito il mare di nutrienti tramite gli apporti fluviali, hanno probabilmente favorito, unitamente alle alte temperature, la proliferazione di fioriture di specie di fitoplancton che possono secernere sostanze di tipo mucoso come processo fisiologico del tutto naturale.


«Arta Abruzzo continuerà a monitorare la situazione e, se il fenomeno dovesse intensificarsi, effettuerà campionamenti aggiuntivi, con indagini analitiche, che riguarderanno, oltre ai normali parametri biologici, anche la determinazione di parametri chimici, di nutrienti e fitoplancton», si conclude nella nota. 

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