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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
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Approvata la delibera di adozione del piano del rischio aeroportuale, non interferirà con il progetto nell'ex cementificio

Il piano potrà tornare in consiglio comunale a Pescara per l’approvazione definitiva e per avviare l’adeguamento del piano regolatore generale allo strumento urbanistico

“Il consiglio comunale di Pescara ha approvato a maggioranza la delibera di adozione del piano del rischio aeroportuale che verrà immediatamente trasmesso all’Enac per le opportune valutazioni. Se non ci saranno prescrizioni od osservazioni, il piano potrà tornare in consiglio per l’approvazione definitiva e per avviare l’adeguamento del piano regolatore generale allo strumento urbanistico. Un ulteriore passo in avanti che fissa chiaramente cosa è possibile o meno realizzare nella periferia ovest della città, assicurando però le condizioni di maggiore elasticità nello sviluppo del territorio sempre nel rispetto della legge, delle disposizioni dell’Enac e della sicurezza dei cittadini”.
A farlo sapere è l’assessore all’Ambiente, Isabella Del Trecco, ufficializzando l’adozione odierna del piano del rischio aeroportuale.

La Del Trecco poi prosegue: “Innanzitutto ringrazio per il lavoro svolto sino a oggi il presidente della commissione Urbanistica ed Edilizia, Andrea Salvati, l’intera maggioranza e gli uffici che, grazie agli approfondimenti garantiti nei giorni scorsi, hanno permesso oggi l’adozione del piano con 17 voti di maggioranza, con l’immediata esecutività. La delibera è tornata in aula con emendamenti condivisi e migliorativi che ci hanno permesso di confezionare un piano che da questo momento consentirà interventi sino a oggi bloccati per l’incertezza della norma. In altre parole il piano oggi adottato ha permesso di fare chiarezza perché sino a questo momento non era di fatto certo ciò che si poteva realizzare e ciò che era vietato dal piano, dunque uno strumento utile per i professionisti, per la pubblica amministrazione e per i singoli cittadini. Va chiarito che l’adozione odierna del piano non interferisce in alcun modo con il piano di sviluppo dell’area dell’ex cementificio da parte della Calbit, problema sterilmente sollevato oggi in aula dal consigliere pentastellato Erika Alessandrini. La superficie del cementificio, di proprietà dell’Asi, ricade innanzitutto nell’area D del piano del rischio aeroportuale, ovvero in quella meno esposta e più esterna rispetto al piano stesso. Il progetto di sviluppo e di riqualificazione dell’ex cementificio è stato poi predisposto e avanzato già due anni fa, quando peraltro il piano del rischio aeroportuale era già esistente e vigente, peraltro nella sua versione più restrittiva, dunque non comprendiamo realmente quali difficoltà lo strumento urbanistico dovrebbe porre al recupero e alla rifunzionalizzazione dell’ex cementificio che ha invece iniziato il suo percorso e che il prossimo 18 dicembre approderà alla Conferenza dei servizi necessaria per l’avvio dei lavori di bonifica della superficie. È evidente che se il piano adottato oggi in aula imporrà alla Calbit di inserire degli aggiustamenti o delle modifiche, la società dovrà adeguarsi per andare avanti, ma siamo convinti che non ci saranno novità traumatiche. Il Piano del rischio aeroportuale entrerà in vigore a pieno regime e la riqualificazione dell’ex cementificio andrà regolarmente avanti”.

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