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Antenne 5g, anche Azione Civile Abruzzo aderisce alla manifestazione di protesta

L'associazione ha deciso di aderire alla protesta che si terrà a Roma il 5 novembre per chiedere di bloccare l'installazione degli impianti per la sperimentazione del 5g

Anche Azione Civile Abruzzo parteciperà alla manifestazione di protesta in programma il 5 novembre a Roma contro l'installazione delle antenne e della sperimentazione della rete 5g. Secondo l'associazione, infatti, i cittadini non possono correre potenziali rischi per la salute per un sistema tecnologico del quale non si conoscono ancora i rischi e gli effetti reali sulla saluta umana. Per questo, occorre secondo Azione Civile una moratoria nazionale che blocchi l'installazione degli impianti, che coinvolga dai sindaci al governo:

Numerose ricerche internazionali, tra cui quella del Ministero della Sanità USA, e di ISDE Italia hanno evidenziato rischi di conseguenze neurologiche, metaboliche riproduttive e biologiche generabili dall’esposizione all’elettromagnetismo ad alta frequenza.  L’inquinamento elettromagnetico è una realtà, esistono innumerevoli casi di persone definite dalla medicina “elettrosensibili” e che soffrono gravi problemi di salute per l’esposizione a onde elettromagnetiche. Non è accettabile procedere senza un’adeguata verifica dei possibili rischi.

Ricordiamo che a Montesilvano da diverse settimane i residenti di via Basilicata protestano contro l'installazione delle antenne e, nonostante l'ordinanza comunale di sospensione, a quanto pare la società proprietaria dell'impianto riuscirà comunque a montare il dispositivo. A Città Sant'Angelo, Sinistra Italiana aveva chiesto all'amministrazione comunale una delibera contro il 5g annunciando l'adesione alla manifestazione del 5 novembre.

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