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"Cercasi badante a Brittoli, ma non deve essere di colore": è polemica per un’offerta di lavoro razzista

L'annuncio, pubblicato da un’agenzia di Chieti Scalo, richiede infatti una donna che sia disponibile h24 e alla quale verrà predisposto un contratto a norma di legge, specificando però che "la lavoratrice non deve essere di colore"

"Cercasi badante a Brittoli, ma non deve essere di colore": è polemica per un’offerta di lavoro ritenuta decisamente razzista. Lo riporta ChietiToday.

L'annuncio, pubblicato da un’agenzia di Chieti Scalo che si occupa di assistenza sanitaria integrata, richiede infatti una donna che sia disponibile h24 e alla quale verrà predisposto un contratto a norma di legge, specificando però che "la lavoratrice non deve essere di colore". Sulla questione sono intervenuti i Giovani Democratici di Chieti e provincia:

“Il colore della pelle non è un limite, non può essere un "problema" nella ricerca del lavoro e dell'emancipazione. Dopo gli orribili atti di bullismo a sfondo omofobo, avvenuti a Pescara, l'odio decide di cambiare vittima, tornando su un altro must degli odiatori seriali: le persone di colore. È necessario, allora, pretendere davvero che tutto questo venga fermato”.

Una dura condanna è giunta anche dall'Anpi di Pescara. Intanto la bacheca Facebook dell’agenzia in questione, come prevedibile, è stata presa d’assalto: c'è chi ha segnalato il post per incitamento all’odio, chi si chiede ironicamente se il colore della pelle influisca sulla qualità del lavoro svolto e chi sostiene che, più semplicemente, sarebbe stato meglio ignorare tale assurda richiesta. 

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