Mercoledì, 28 Luglio 2021
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La storia di Anna Bergami e del centro per diversamente abili di Alanno: "Sono semplicemente ragazzi speciali"

L'Associazione "Vittoria-La Città dei Ragazzi" è stata fondata ad Alanno dalla signora emiliana arrivata in Abruzzo per motivi lavorativi del marito

Una storia bellissima, fatta di amore, solidarietà, perseveranza, ma anche di salite e discese. E di ostacoli. Tanti. È il corso della vita dell'Associazione "Vittoria - La Città dei Ragazzi", un centro di inclusione sociale e lavorativa per ragazzi diversamente abili. Tutto è nato ad Alanno, nell'hinterland pescarese, nel 2002 per volontà di una signora emiliana giunta in Abruzzo per motivi di lavoro del marito. La signora in questione è Anna Bergami, che ha dedicato una buona parte della sua esistenza al volontariato. Ad Alanno ha fondato l'associazione, godendo anche della sensibilità delle istituzioni in una fase iniziale, ma non è stato tutto facile. A volte, anche nelle opere più solidali può insinuarsi il dubbio che chi le porta avanti abbia un secondo fine: questo è stato uno degli ostacoli che Anna Bergami e il suo gruppo di collaboratori hanno incontrato, almeno fino al 2013.

Ora lo scetticismo si è trasformato in sentimenti a favore dell'associazione. Che non solo non si è fermata di fronte alle difficoltà, ma anzi ha raddoppiato e triplicato il suo impegno e un giorno, chissà, forse sarà addirittura quadruplicato.

L'Associazione Vittoria ha infatti anche in progetto di realizzare una cosiddetta fattoria sociale per ragazzi autistici e con neurodiversità. Dove: a Cugnoli, in uno storico edificio rurale donato da Nunzio Di Domizio, un luogo dove poter realizzare un progetto di vita attraverso un’autentica integrazione socio-lavorativa e per combattere ogni forma di isolamento.

Parola alla presidentessa:

"Servono risorse per completare l'intera ristrutturazione. Stiamo portando avanti una raccolta fondi e prima o poi ce la faremo. Ringraziamo la Fondazione Abruzzo per averci donato ben 60mila euro, ne occorrono altri 150mila per regalare a questi ragazzi che io definisco speciali, e anche alle loro famiglie, sogno e speranza. E una prospettiva di vita e di lavoro. Noi consentiamo di frequentare corsi di formazione in molteplici ambiti, di occuparsi di agricoltura e allevamento, attività in cui sono davvero bravi e sviluppano le loro capacità. Non dobbiamo e non vogliamo lasciarli soli"

Accennavamo non solo a un raddoppio dell'impegno, ma a triplicarlo. La terza parte del progetto risiede a Pescara ed è recentissima, datata ottobre 2020, in questo caso grazie al supporto della locale sezione Lions, che ha concesso la possibilità di usufruire di spazi verdi, un'oasi urbana in comodato d'uso gratuito. Qui i ragazzi possono liberare tutti i loro talenti, che spesso sono rivolti al mondo della terra. A Pescara sono ospitati sette ragazzi, altri dieci sono nella Val Pescara.

La quarta idea? Sarebbe grandiosa, ma la presidentessa Anna Bergami ci crede:

"È un sogno, e io sono una sognatrice. Che bello sarebbe riuscire a creare addirittura una cittadella che potesse essere focalizzata su svariati bisogni sociali, con un raggio d'azione che vada dalla cura degli anziani sia a persone con neurodiversità, con tanto di attività di teatro e cinema. È un sogno da otto milioni di euro, chissà, magari interessando le più alte istituzioni ci si potrebbe anche riuscire. In altre zone d'Italia dove la cultura del volontariato è molto radicata ce l'hanno fatta!"

Per concludere, i ringraziamenti:

"A tutti quelli che ci hanno aiutato e ci aiutano, anche con un gesto. A Federica Creati, psicologa educatrice nella nostra associazione. Quindi, la segretaria Carmelina De Melis, il socio Luigi Cavicchia, il vicepresidente Giovanni Bucci, il tesoriere Luigi Biagioli".

È bello poter far vedere il futuro agli altri in momenti in cui a loro sembra che il futuro non ci sia più, è un concetto espresso dalla grande Bebe Vio. Adatto più che mai al corso della vita di "Vittoria"

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