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Maltempo, allerta arancione per rischio idrogeologico

A farlo sapere è il responsabile del Centro Funzionale, Antonio Iovino

Dopo la pesante ondata di maltempo che si è abbattuta anche sulla provincia di Pescara con grandine e nubifragi oggi, venerdì 12 luglio, è stata emessa una nuova allerta arancione per rischio idrogeologico che riguarda buona parte della nostra regione.
Infatti il Centro Funzionale d'Abruzzo della Protezione Civile, in considerazione delle previsioni meteorologiche e delle situazioni di criticità presenti sul territorio a causa degli eccezionali fenomeni meteorologici dell'altro ieri, ha emesso un avviso di criticità regionale per i giorni 13 e 14 luglio con previsione di "allerta arancione" per rischio idrogeologico per temporali per le zone costiere e Alto Sangro.

A farlo sapere è il responsabile del Centro Funzionale, Antonio Iovino.

Questo quanto prevede l'avviso:

«Dalle prime ore di domani, sabato 13 luglio, alle 24 di domenica, 14 Luglio, l'allerta arancione interesserà i Bacini Tordino-Vomano, Bacino del Pescara, Bacino Alto del Sangro e Bacino Basso del Sangro per il possibile verificarsi di fenomeni temporaleschi. Sulle restanti zone della Regione, Bacini dell'Aterno e Marsica, prevista allerta gialla per rischio idrogeologico per temporali. Si prevedono, infatti, per la giornata di domani, precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Abruzzo con quantitativi cumulati da deboli a moderati, specie a ridosso delle zone interne. Gli effetti al suolo sono relativi alla possibilità di innesco di fenomeni franosi, instabilità dei versanti, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d'acqua minori e cadute massi con fenomeni caratterizzati da una maggiore intensità puntuale e rapidità di evoluzione, in conseguenza di temporali forti. Si possono altresì verificare ulteriori effetti dovuti a possibili fulminazioni, grandinate, forti raffiche di vento».

Ai Comuni è stato raccomandato di predisporre e attuare tutte le misure previste dai piani di emergenza e di vigilare il territorio con particolare riferimento alla corretta tenuta dei reticoli idrografici e del funzionamento dei sistemi di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche, invitando i sindaci a monitorare le zone in cui sono presenti movimenti franosi. 

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