Giovedì, 18 Luglio 2024
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Gli agricoltori e i trattori della Coldiretti "assediano" la città per chiedere soluzioni concrete contro "l'invasione" dei cinghiali

La mobilitazione del 27 giugno che bloccherà Pescara partendo da piazza della Repubblica per arrivare in piazza Unione perché la Regione ascolti la voce degli addetti ai lavori, sarà la più partecipata degli ultimi 30 anni assicura l'organizzazione: 100mila esemplari "liberi di muoversi senza ostacoli con un impatto devastante, ma politiche inefficaci" denuncia

Un “assedio” alla città quello che gli agricoltori anche con i loro trattori attueranno giovedì 27 giugno a Pescara sfilando da piazza della Repubblica fino a piazza Unione e attraversando corso Vittorio Emanuele II. Sono gli agricoltori e gli allevatori della Coldiretti Abruzzo che parteciperanno alla mobilitazione regionale indetta dall'associazione di categoria per chiede un cambio di passo sulle politiche relative ai piani di contenimento dei cinghiali “sino ad oggi dimostratesi inefficaci”, sottolinea la stessa Coldiretti rimarcando che quella che si svolgerà a Pescara sarà la più grande mobilitazione regionale del settore agricole.

Risposte certe e immediate quelle che chiedono contro quella che definiscono ormai una vera e propria “invasione” da parte degli ungulati che solo in Abruzzo nel 2023 è costata 5milioni di euro di danni, con in più i rischi all'incolumità soprattutto sulle strade con una crescita degli incidenti causati, precisa ancora Coldiretti: una manifestazione che in questi termini non si vedeva da trent'anni.

L'appuntamento è alle 9 in piazza della Repubblica (il piazzale antistante la stazione ferroviaria). Alle 10 il corteo muoverà verso piazza Unione passando come detto su corso Vittorio Emanuele II per arrivare in piazza Unione e cioè sotto la sede del consiglio regionale. Già disposte, come anticipato da IlPescara, le modifiche alla viabilità.

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A Pescara arriveranno gli agricoltori di tutte le province, ma anche un presidio di trattori guidati dai giovani imprenditori agricoli dell’organizzazione come simbolo delle nuove generazioni “che credono nel made in Italy agroalimentare”, spiega la stessa.

“L’obiettivo della mobilitazione è far applicare subito a livello regionale le misure previste dal decreto interministeriale varato lo scorso anno per l’adozione di un Piano straordinario per la gestione e il contenimento della fauna selvatica – continua Coldiretti -. Nel piano della Regione dovrà essere previsto il coinvolgimento attivo dei proprietari e conduttori dei fondi muniti di licenza per l’esercizio venatorio e la costituzione di un corpo di Guardie volontarie, a livello provinciale, per colmare il deficit di organico della polizia locale con la possibilità di agire anche nelle aree protette”

“È un’invasione che mette a rischio campagna e città – continua l'organizzazione –. È fondamentale contenere quanto prima un’invasione che in Abruzzo è diventata una vera e propria emergenza con 100mila di esemplari liberi di muoversi senza ostacoli, con un impatto devastante sulla produzione alimentare. La situazione è critica in tutte le province con conseguenze insopportabili sia per le aziende che le persone”.

“Un allarme che riguarda campagna e città, agricoltori ma anche cittadini che vogliono contenere un pericolo per i campi e per le strade. Tra i motivi della mobilitazione ci sono anche le problematiche collegate alla peronospora, che ha fortemente penalizzato uno dei settori principali dell’agricoltura abruzzese, oggi in stato di crisi”, precisa Coldiretti che l'ultimo messaggio lo manda all'Europa invitandola “a valorizzare maggiormente le produzioni agricole di qualità e il made in Italy agroalimentare che oggi è in pericolo per la costituzione di una alleanza tra grandi multinazionali che vogliono distruggere il sistema agroalimentare italiano con la compiacenza di Unionfood e Confagricoltura”.

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