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Domenica, 25 Febbraio 2024
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Allarme bomba su un aereo all'aeroporto d'Abruzzo: scatta l'esercitazione interforze

L'esercitazione si è tenuta dalle 15 del 23 novembre ed ha coinvolto le forze dell'ordine, oltre ai vigili del fuoco, Saga, Enac, Enav e Gpg

Nuova importante esercitazione nell'aeroporto d'Abruzzo. Dalle 15 del 23 novembre, infatti è scattata una simulazione di un allarme bomba su un aereo in volo appena partito da Pescara e diretto a Charleoi.

"La comunicazione ricevuta da una Gpg viene valutata dai protocolli e viene diramata immediatamente alla polizia di frontiera che, constatata la situazione attiva i protocolli previsti nel piano Leonardo da Vinci.
Si avviano immediatamente le vie di comunicazioni di emergenza con L’Enac e l’Enav (la torre) per prevedere innanzitutto l’atterraggio in sicurezza dell’aereo in una zona ben specifata e in sicurezza.
Per prendere decisioni nell’immediato viene convocato il Coe aeroportuale, che in via sperimentale viene convocato su piattaforma digitale così da ridurre i tempi utili per prendere collegialmente e nell’immediato le prime decisioni (come l’attivazione delle procedure di atterraggio in sicurezza del velivolo, l’intervento dei vigili del fuoco presenti in aeroporto, l’evacuazione del sedime aeroportuale).
Il pilota viene, così, autorizzato ad atterrare e viene invitato a sostare in una zona già individuata, al sicuro dal tratto stradale e dalla struttura aeroportuale. Sul posto ad attenderlo le pattuglie dell’ufficio polizia di frontiera di Pescara diretto dal dirigente Dino Petitti.

Nel frattempo, viene disposta l'evacuazione dell'aeroporto; mentre la Saga con l'ausilio delle guardie giurate si prodiga a mettere in sicurezza la struttura aeroportuale. Viene emesso un notam e l'aeroporto è ufficialmente chiuso al traffico aereo, ora gli operatori possono intervenire.  A quel punto la dogana della guardia di finanza presidia i punti sensibili. I vigili del fuoco preallertati già sono pronti all'intervento. Nel frattempo la sala operativa aeroportuale avverte tutte le autorità provinciali come prefettura e questura nonché le compagini territoriali come il comando provinciale dei carabinieri e della finanza. Per la tipologia di allarme, sul posto è richiesto l'intervento degli artificieri e dei cinofili, che in pochissimi minuti giungono al varco carraio. Alle 15.35 l’aereo, una volta atterrato, viene posizionato nella zona indicata in attesa
di istruzioni. Il collegamento con il comandante viene mantenuto tramite la torre di controllo."

Le operazioni che seguono sono dettate dalle esigenze e i tempi delle forze speciali intervenute in pochi minuti dall’attivazione del piano (cinofili e artificieri), queste ultime giunte sul posto e preso contatti con gli uomini della polizia di frontiera sul posto, comunicano la possibilità di far evacuare i passeggeri e i piloti. Le operazioni si svolgono celermente grazie ai mezzi messi a disposizione dalla Saga; così tutti i passeggeri vengono fatti evacuare in sicurezza e trasportati in luogo idoneo dove possono essere assistiti dal personale medico e sentiti dagli operatori della polizia e finanza presenti. Evacuato l’aeromobile, le squadre intervenute sul luogo hanno potuto individuare il bagaglio con l’esplosivo, grazie alla presenza dell’unità cinofila ed in seguito attivare tutte le procedure di intervento e a disinnescare l'ordigno. Alle ore 16.35 la Polizia di Frontiera, avuto il nulla osta degli artificieri intervenuti, procedeva a liberare l'area e dare la comunicazione che l'aeroporto poteva essere riaperto e che l'esercitazione era terminata.L’esercitazione è risultata utile, inoltre, per testare le vie di comunicazione ed i tempi di intervento, i quali hanno ben risposto alle esigenze espresse in un momento di emergenza.

allarme bomba aeroporto 2

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