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Primo evento dell'Alberghiero "De Cecco" dedicato ai 700 anni dalla morte di Dante Alighieri

Ospite virtuale del primo incontro in streaming saggista Roberto Melchiorre, autore del volume "Dante Alighieri. Una storia da raccontare"

Primo evento online organizzato dall'istituto Alberghiero "De Cecco" di Pescara e dedicato alla figura di Dante Alighieri, in occasione dei 700 anni dalla sua morte. Questa mattina è stato protagonista dell'incontro virtuale Roberto Melchiorre, autore del volume "Dante Alighieri. Una storia da raccontare" sul tema ‘Il caso Dante Alighieri, a caccia delle sue tracce – come si ricostruisce una biografia" alla presenza dei ragazzi dell'istituto collegati in streaming delle classi prima A e seconda H, e indirizzo Enogastronomia, classe terza sezione G, e poi i ragazzi della classe seconda C di Cepagatti e terza C di Loreto Aprutino assieme alla dirigente scolastica Di Pietro per l'Ipssar e degli altri istituti comprensivi Marina Gigante.

La Di Pietro ha sottolineato l'importanza della figura di Dante, come poeta e come mito ma che dev'essere scoperta e conosciuta anche come uomo, analizzando la sua vita, aggiungendo che nel 2021 l'Alberghiero di Pescara dedicherà vari momenti a Dante. Melchiorre ha aggiunto:

Dante viveva in un’epoca difficile, in cui si litigava tanto e non sui giornali, come accade ora, ma si ammazzava l’avversario. Oggi tentiamo di togliere il mito dalla sua figura, di riportarlo sulla terra, e mostrarlo come un uomo pieno di difetti come tutti, che ha criticato, ha odiato, che aveva grande considerazione per il sentimento dell’amicizia, che non è facile da comprendere perché parliamo di un ‘monumento’ internazionale, definito, specie in questi giorni, come il ‘padre della patria’, il ‘padre dell’Europa’.

Eppure ci sono ancora tante cose che continuano a essere ignote del personaggio: non sappiamo quando sia nato effettivamente, sappiamo che era del segno dei gemelli, che è stato battezzato a San Giovanni, al Battistero che tanto amava, poi solo notizie sparse, atti notarili, verbali dei consigli cittadini ai quali Dante prendeva parte e poi c’è la biografia di Giovanni Boccaccio in cui però ci sono anche tante cose false, invenzioni, ma che pure è
importante perché ce lo descrive.

Il compito degli studiosi moderni, sottolinea Melchiorre, è quello di rendere umano, comprensibile Dante senza sottacere la difficoltà di comprensione di un'opera che resta un patrimonio dell'umanità intera.

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