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Albani (primario del pronto soccorso) a Tagadà su La7: "Tac del torace devastanti anche in persone di 30 e 40 anni" [VIDEO]

Le telecamere del programma pomeridiano di approfondimento all'interno dell'ospedale di Pescara per raccontare la situazione del Covid-19

Il pronto soccorso dell'ospedale di Pescara e le difficoltà che sta attualmente vivendo a causa dei contagi da Covid-19 (Coronavirus) sono stati al centro di un servizio andato in onda nel corso del programma Tagadà su La7 nella puntata di oggi pomeriggio, giovedì 25 febbraio.
Il giornalista Alessio Schiesari intervista Alberto Albani, primario del pronto soccorso dello "Spirito Santo" e componente della task force regionale.

«Ho visto una Tac di un polmone che io con 40 anni di esperienza non ho mai visto. Un polmone veramente devastato, distrutto e probabilemente un paziente che non ce la farà, ha solo 30 anni». 

Esordisce così Albani ai microfoni di La7 nel raccontare la gravità del momento nell'ospedale cittadino a causa della variante inglese che viene riscontrata ormai nella maggioranza dei casi. «Nella prima ondata abbiamo avuto un picco massimo di ricoveri nel nostro ospedale di 175 pazienti», aggiunge Albani, «oggi siamo intorno ai 250-280 pazienti. Negli ultimi 20 giorni è esplosa la variante inglese che attualmente potremmo dire che non è più una variante perché sta soppiantando quello che era il ceppo iniziale. Noi vediamo delle Tac del torace estremamente gravi, devastanti anche in persone di 30 e 40 anni, cosa che prima non vedevamo». 

Oltre ad Albani sono stati anche ascoltati l'infermiere Alfredo Sichetti e uno dei 20 pazienti assistiti quotidinamente nel pronto soccorso dove l'età media è di 40 anni.

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