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C'è il nuovo gestore per le acque termali di Caramanico e le minerali di Popoli se le aggiudica Guizza

Un primo passo importante quello compiuto per le terme di Caramanico rimarca il presidente della Regione Marco Marsilio, in attesa dell'asta di metà febbraio che questa volta si auspica possa avere esito positivo visto che il gestore delle acque (la Dre srl) ora c'è. Su Popoli: "Una notizia che rassicurerà i lavoratori"

C'è l'aggiudicazione per le acque termali di Caramanico e anche per le acque minerali di Popoli. Ad annunciarlo è il presidente della Regione Marco Marsilio commentando l'assegnazione delle concessioni pluriennali certificato dall'AreaCom (Agenzia regionale di committenza) con apposita determina pubblicata il 29 gennaio sull'albo pretorio. Il bando, insomma, è andato a buon fine.

Nello specifico a essersi aggiudicata il lotto delle acque termali di Caramanico “La Salute” e “Santa Croce-Pisciarello” è stata la Dre srl, mentre invece è la Gran Guizza spa quella che ha ottenuto la concessione per le acque minerali di Sant'Angelo, nel comune di Popoli.

“Un'ottima notizia a lungo attesa dal territorio e dai suoi operatori economici – commenta Marsilio -. Con questa assegnazione si mette in sicurezza la produzione di acque minerali a Popoli e si riavviano le attività legate alle terme di Caramanico”. Ora, sottolinea, “mancano ora solo i passaggi burocratici legati alle verifiche procedurali prima della stipula definitiva dei rispettivi contratti di concessione”. L'occasione anche per rimarcare come la notizia dell'aggiudicazione andata alla Gran Guizza sia “una notizia che rassicurerà i lavoratori che avevano manifestato preoccupazioni per il loro futuro occupazionale”.

Per quanto riguarda le Terme di Caramanico quello compiuto è “un passo avanti molto importante, atteso da tanto tempo da parte degli operatori economici del territorio”, prosegue il presidente.

“Finalmente si vede la luce in fondo al tunnel. Non era scontato riuscire ad affidare la concessione per le acque termali con la procedura liquidatoria ancora in corso. Adesso – conclude - rimaniamo in attesa dell’asta fissata per la metà del mese di febbraio, sperando in un epilogo positivo per l’intero Abruzzo”. L'asta è la quarta, ma questa volta ci si arriverà con la gestione delle acque e dunque l'auspicio è che sia davvero la volta buona per far ripartire le terme, realtà vitale per il comprensorio che soffre ormai da troppo gli effetti della sua chiusura.

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