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Fa il barbiere da 71 anni, il sindaco di Manoppello propone il riconoscimento da Cavaliere per Adolfo Di Pentima [FOTO]

Il primo cittadino Giorgio De Luca ha inviato una lettera al prefetto di Pescara, Giancarlo Di Vincenzo

Una lettera inviata al prefetto di Pescara, Giancarlo Di Vincenzo, proporre la candidatura di un suo concittadino alla onorificenza di Cavaliere al Merito del Lavoro.
È quella che ha inviato il sindaco di Manoppello, Giorgio De Luca, per Adelmo Di Pentima che da 71 anni fa il barbiere.

Infatti risale al 4 febbraio del 1950 la prima barba fatta da Di Pentima quando aveva solo 13 anni. 

Da quel momento non è mai mancata la dedizione per un mestiere imparato a bottega, ai tempi in cui si usavano il pennello e il rasoio a mano libera e la lama si affilava con la coramella. E proprio nel giorno in cui Di Pentima festeggia i 71 anni di lavoro da barbiere, il primo cittadino ha inviato la proposta al prefetto. 

«Proprio oggi, come previsto dalla Legge 194/1986, ho scritto a sua eccellenza Giancarlo Di Vincenzo, prefetto di Pescara», fa sapere De Luca, «chiedendo di valutare l’avvio dell’istruttoria per il conferimento della prestigiosa onorificenza al nostro Adelmo, barbiere storico, amato e apprezzato dai manoppellesi, e non solo, che ha all’attivo 56 anni di attività professionale in proprio nel Comune di Manoppello. Una persona che, a mio umile avviso, interpreta per storia personale e imprenditoriale i valori e i principi cui si ispira l’importante decorazione».

Di Pentima è nato ad Alanno il 28 agosto del 1937 e risiede da tempo a Manoppello dove c’è anche la sua attività: è noto a tutti come il barbiere con la cravatta, che indossa sempre sotto il camice da lavoro. Inizia a esercitare la professione a 13 anni, quando i genitori lo “mandano a bottega” da un barbiere di Scafa. Comincerà così a conoscere i segreti di una professione che continua a svolgere con dedizione ancora oggi, a quasi 84 anni di età. Una passione grande che neppure l’emergenza sanitaria ha scalfito. Dopo il primo lockdown, Adelmo Di Pentima ha ripreso il suo lavoro con l’entusiasmo di sempre adeguandosi alla normativa sanitaria e riavviando l’attività dopo aver adottato tutte le misure previste per il contenimento del virus nei pubblici esercizi. Come tanti nostri connazionali, ha conosciuto anche l’esperienza dell’emigrazione da Sud a Nord della Penisola. Nel 1961 emigra nel milanese dove lavora prima come operaio, poi come guardia giurata senza mai interrompere il mestiere di barbiere che continua a svolgere nel tempo libero. Tornato in Abruzzo, riprende l’amato lavoro di barbiere, professione che continua a svolgere ininterrottamente a Manoppello dal 17 marzo 1969 a tutt’oggi.

«La dedizione per un mestiere che svolge con sobrietà e senza proclami, lo spinge a non interrompere la propria attività pur essendo in pensione dall'1 luglio 1996, raggiunti i requisiti di anzianità contributiva», aggiunge De Luca, «i sempre numerosi e ormai storici clienti, non fanno mistero delle sue abilità nell’uso professionale di forbici e rasoio; ma anche della riservatezza, della correttezza e della puntualità che rappresentano i tratti distintivi del suo carattere».

Nel corso della sua carriera professionale, Di Pentima ha frequentato diversi corsi di aggiornamento, ha fondato una scuola privata di acconciatori e nel 1998 ottiene il diploma di “Maestro d’Arte Insegnante ad Honorem” dalla Scuola Artistica Acconciatori Maschili (Saami). Il 15 dicembre del 2002 in occasione del XXII concorso per la premiazione della Fedeltà al Lavoro e del Progresso economico gli è stato conferito dalla Camera di Commercio di Pescara il “Diploma di Benemerenza con medaglia d’oro per 33 anni di ininterrotta attività come barbiere”. Il locale di via D’Annunzio a Manoppello Scalo che ospita la barberia di Adelmo Di Pentima è sempre lo stesso dal 1973, da ben 48 anni.

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