L'Aca risponde alle polemiche sui guasti e perdite idriche: "Migliaia di interventi silenziosi, i nodi sono venuti al pettine"

L'azienda acquedottistica replica alle accuse mosse nelle ultime settimane sulle perdite idriche e guasti di rete nel territorio

Aca ha eseguito e continua ad eseguire migliaia di interventi "silenziosi" che non vengono diffusi sui media ma che sono fondamentali per mantenere i livelli di efficienza e continuità del servizio. L'azienda acquedottistica ha voluto replicare alle critiche arrivate nelle ultime settimane dall'opinione pubblica e da alcuni esponenti politici locali, riguardante le perdite idriche ed i guasti che si registrano costantemente, oltre alla questione delle carenze idriche e relative sospensioni del servizio.

Aca gestisce 65 Comuni e 4239 km di tubazioni idriche. Rimettiamo le foto dell'intervento di via Trieste, risolto ieri.  Fino a oggi le reti hanno avuto molto poca attenzione: faceva più notizia inaugurare un depuratore o un nuovo tratto fognario invece di guardare le condizioni delle reti sottoterra. Oggi le reti sono a fine vita utile ed è ovvio che la corrosione delle tubazioni avanzi nel tempo e non diminuisca. Se si continua a fare le manutenzioni solo a rottura e a operare a macchia di leopardo, il costo delle manutenzioni aumenterà sempre di più.

Ora i nodi sono venuti al pettine, ma la situazione che viviamo è il frutto esattamente di tutti, ma proprio tutti gli anni precedenti, a cominciare dalla realizzazione delle reti fatta dai Comuni. Il deterioramento delle infrastrutture idriche a rete in Italia è peraltro generalizzato: c'è un livello medio di perdite idriche del 40%. 

L'Aca sottolinea come gestire l'azienda in questo momento sia particolarmente difficile, dovendo rispettare il programma di risanamento economico operando sempre con meno personale e in un periodo di siccità, con tutti i lavori di manutenzione e realizzazione di depuratori

Stiamo lavorando per un piano di risanamento organico, che non sia di parole, ma di numeri. In relazione alle tariffe esse rispondono ad una articolazione imposta dal garante nazionale Arera Non sono tariffe per il consenso politico, ma tariffe che devono esattamente tenere conto dei costi di gestione del sistema. Passare dalla parole ai numeri è una grande sfida, ma richiede tempo, lavoro, studio, risorse, forse anche un pò di fiducia. 

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