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In Abruzzo 85 terapie intensive Covid: mai così tante dall'inizio della pandemia, ricoveri non critici al 43%

Con l'aumento odierno l'Abruzzo raggiunge il record delle terapie intensive occupate per Covid nella nostra Regione dall'inizio dell'emergenza sanitaria

Nuovo triste record di terapie intensive occupate in Abruzzo per il Covid. Con l'aumento dei pazienti ricoverati in area critica di oggi attualmente ci sono 85 posti occupati per l'emergenza sanitaria in tutti gli ospedali abruzzesi, mai così tanti dall'inizio della pandemia nel marzo 2020.

Nelle ultime ore si contano 4 pazienti in più, al netto di decessi e dimissioni con sei nuovi ricoveri. Il tasso di occupazione è del 41,4% dunque ben al di sopra della soglia d'allarme del 30%, superata anche da altre otto regioni come spiega l'Agenzia per i servizi sanitari (Agenas) nell'ultimo report che vede l'Umbria con il 56%, il Molise al 49% e la Provincia autonoma di Trento (47%). Friuli Venezia Giulia (35%), Marche (32%), Emilia Romagna (31%), Lombardia (31%), Provincia autonoma di Bolzano (31%) e la Toscana che si posiziona proprio sul 30%.

L'ospedale Covid di Pescara, riferisce l'Ansa, ormai da settimane è in grave sofferenza a causa della variante inglese arrivata a coprire il 70% dei nuovi casi, con la catena di gestione dell'emergenza in tilt, dal 118 al pronto soccorso. Difficili anche i trasferimenti di pazienti in regione, con l'ospedale di Teramo che sta raggiugendo la saturazione. Anche sul fronte dei ricoveri ordinari Covid, l'Abruzzo ha una soglia d'occupazione del 42,7% a fronte della soglia critica fissata al 40%.

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