Domenica, 1 Agosto 2021
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In Abruzzo e a Pescara aumentano gli stabilimenti balneari e diminuiscono le spiagge libere

Legambiente ha diffuso i dati relativi allo studio "Spiagge 2021" riguardante lo stato delle coste e spiagge italiane e la percentuale di spazi pubblici gratuiti

Scende ancora la percentuale di spiagge libere a disposizione di turisti e cittadini nel 2021. Lo ha fatto sapere Legambiente, che ha diffuso il rapporto "Spiagge 2021" che analizza lo stato delle coste e la percentuale di spazi pubblici gratuiti.

L'Abruzzo è fra le regioni con il maggior incremento di stabilimenti balneari e di conseguenza  con un decremento delle spiagge libere. Se in Italia oltre il 50% delle coste sabbiose è a pagamento, aumentano le concessioni balneari pari a 12.166 contro le 10.812 degli ultimi dati del Demanio, relativi al 2018, registrando un incremento del +12,5%.

Nella nostra regione gli stabilimenti passano da 647 del 2018 a 891 del 2021: nelle regioni del sud a partire dalla Sicilia dove le concessioni per stabilimenti balneari sono passati da 438 nel 2018 a 620 nel 2021, con un aumento del +41,5%; seguita da Campania che registra un aumento del +22,8% e dalla Basilicata (+17,6%).

Se si analizzano le città Pescara è fra quelle con la maggior presenza di stabilimenti, che occupano ben l'84% delle spiagge a disposizione.

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